In via D'Amelio, la ciclostaffetta delle Agende rosse per Borsellino

PALERMO. Sono arrivati a Palermo dopo un maratona in 25 tappe in sella alle proprie biciclette. Hanno attraversato lo Stivale, da nord e sud dell'Italia, per la Ciclostaffetta "L'agenda Ritrovata", che stasera si concluderà in via D'Amelio, a 25 anni dalla strage in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta. Con loro anche Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso il 19 luglio 1992.

Nel pomeriggio, dopo aver percorso l'ultima delle quattro tappe siciliane, il gruppo di ciclisti partito da Cefalù è arrivato nel capoluogo siciliano, dove prima di concludere il viaggio su due ruote nel luogo della strage, i ciclisti dell'associazione Oro Blu hanno fatto tappa in via Cavour dove nella sede della libreria Feltrinelli è in corso la presentazione del libro "L'agenda ritrovata", alla quale oltre a Salvatore Borsellino, sono presenti gli autori Evelina Santangelo e Gianni Biondillo. "Questa iniziativa è nata da una serie di coincidenze; è stata organizzata da una associazione di ciclisti milanese Oro Blu ha deciso - Roberta Gatani, nipote di Paolo Borsellino, mentre si trova davanti alla libreria con indosso una maglietta rossa con la scritta l'Agenda ritrovata - di organizzarla. Allora hanno deciso contattare mio zio Salvatore, e deciso di aderire. Sono partiti da Bollate il 25 giugno e oggi sono arrivati dopo un mese a Palermo".

IMMAGINI DI MARCELLA CHIRCHIO

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