L'INTERROGATORIO

Bimbe picchiate a Partinico, la mamma arrestata fa scena muta davanti al giudice

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PALERMO. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere la mamma di Partinico, assistita dall'avvocato Giuseppe Pinella, che è accusata di aver picchiato violentemente le due figlie di due anni e mezzo e un anno. L'interrogatorio è avvenuto davanti al gip Fernando Sestito che aveva disposto la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti della donna perché avrebbe commesso "reiterati maltrattamenti e lesioni gravi nei confronti delle figlie minori".

Le attività di indagine sono scattate dopo il ricovero il 15 giugno scorso della figlia più grande di 2 anni e mezzo. La bimba è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Partinico per un trauma facciale e la frattura scomposta di entrambi i polsi. La piccola è stata accompagnata in ospedale dalla nonna, che ospitava abitualmente per periodi di circa 20 giorni al mese la nipote nella sua casa a Balestrate.

La donna ha riferito la versione dei fatti riportata dalla madre della piccola, secondo la quale si sarebbe procurata i traumi al viso e ai polsi cadendo accidentalmente per terra mentre stava giocando nel cortile dell’abitazione dove conviveva con la madre ed i familiari del compagno in un quartiere popolare di Partinico.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la madre avrebbe deliberatamente deciso di non portare la bambina in ospedale per paura delle possibili iniziative che le forze dell’ordine avrebbero potuto prendere dopo aver constatato lo stato di salute della bambina. Poi, nel pomeriggio di domenica 26 giugno, l’altra sorellina di 17 mesi è stata ricoverata d’urgenza sempre al pronto soccorso dell’ospedale di Partinico.

Anche in questo caso i medici hanno riscontrato diverse lesioni in testa, tra le quali fratture all’arcata dentale, tumefazioni, escoriazioni multiple e morsi in svariate parti del corpo. La bambina è stata trasferita all’ospedale Di Cristina a Palermo, dove è stata sottoposta ad esami specialistici e accertamenti medico-legali.

Sarebbe emerso che, oltre ai traumi facciali e alle escoriazioni, le condizioni igienico sanitarie erano scadenti. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, la sera precedente al giorno del ricovero la madre della bambina avrebbe percosso più volte la figlia, facendo sì che la stessa sbattesse violentemente con il viso sul pavimento e contro alcuni infissi dell’appartamento, in maniera tale da cagionarle le "significative lesioni", successivamente refertate dai sanitari.

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