FUTURO ROSANERO

Palermo, dal closing al caos: Zamparini si affida al piano B

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PALERMO. Il piano B è pronto al decollo. Maurizio Zamparini vuole voltare pagina, mentre Paul Baccaglini da Londra cerca di non far crollare quanto fatto in due mesi.

Strade parallele per obiettivi diversi: tenere il Palermo affidando la poltrona di presidente ad una figura di garanzia, oppure far saltare il banco e presentare un'offerta soddisfacente a tempo di record. Ma se quella londinese di Baccaglini è una missione quasi impossibile, quella friulana di Zamparini è una strada già tracciata.

Nella serata di ieri il patron ha incontrato alcuni imprenditori britannici per affari, lui stesso non esclude di poter inserire il club rosanero nei discorsi da avviare con loro, ma è evidente che l'intenzione sia quella di scrivere un nuovo capitolo dopo mesi frenetici senza esiti positivi. E prima di intavolare altre trattative, la necessità è quella di mettere al sicuro la società, piazzando un uomo di fiducia alla guida della struttura amministrativa. Ad inizio settimana Zamparini ha in programma un incontro con i propri avvocati per valutare le azioni da compiere nei prossimi giorni.

 

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