Mafia, chiesti 3 secoli di carcere per boss e gregari della provincia di Palermo - Nomi e foto

PALERMO. A marzo del 2016 scattarono 62 arresti, frutto delle due operazioni parallele chiamate 4.0 e Brasca, a presunti boss e gregari dei mandamenti mafiosi della provincia di Palermo, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento e incendio, ricettazione, favoreggiamento, trasferimento fraudolento di valori e reati in materia di armi. Adesso i pm hanno chiesto circa tre secoli di carcere per 36 imputati nel troncone 4.0 in abbreviato che si svolge davanti al gup Fernando Sestito.

Ecco l'elenco delle richieste di pena: Gregorio Agrigento (14 anni), Antonino Alamia (16 anni), Ignazio Bruno (18 anni), Onofrio Buzzetta (12 anni e 8 mesi), Pietro Canestro (4 anni), Giovan Battista Ciulla (14 anni), Giuseppe D'Anna (16 anni), Sergio Denaro Di Liberto (12 anni), Giovanni Di Lorenzo (16 anni), Vincenzo Ferrara (4 anni), Antonino Giorlando (13 anni e 4 mesi), Umberto La Barbera (4 anni), Giovan Battista Licari (8 anni), Tommaso Licari (10 anni), Domenico Lo Biondo (6 anni), Nicola Rinicella (8 anni e 8 mesi), Giuseppe Riolo (8 anni), Girolamo Spina (9 anni e 4 mesi), Giuseppe Buscemi Tartarone (9 anni e 4 mesi), Pietro Mulè (4 anni), Andrea Marfia (8 anni), Giovanni Battista Inchiappa (8 anni), Salvatore Terrasi (8 anni), Andrea Di Matteo (10 anni), Giuseppe Serbino (10 anni), Ettore Raccuglia (2 anni), Sebastiano Andrea Marchese (3 anni e 4 mesi), Domenico Lupo (8 anni), Salvatore Lupo (12 anni), Giovanni Pupella (10 anni), Antonino Serio (8 anni e 8 mesi), Piero Lo Presti (8 anni), Alberto Bruscia (10 anni), Francesco Balsano (14 anni), Salvatore Billetta (10 anni), Carlo Montalbano (un anno e 4 mesi).

Gli arresti muovono da manovre investigative sviluppate nel tempo in direzione dei mandamenti di Villagrazia-Santa Maria di Gesù e San Giuseppe Jato che hanno avuto significative tangenze in occasione delle dinamiche inerenti la riorganizzazione delle famiglie mafiose.

Le indagini sono state coordinate dai procuratori aggiunti Leonardo Agueci e Vittorio Teresi e dai sostituti Sergio Demontis, Francesca Mazzocco, Francesco Del Bene, Amelia Luise e Siro De Flammineis.

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