Armi e droga dalla Germania, c'è un altro arresto - Video

PALERMO. Vicino al valico "Ponte Chiasso" tra Italia e Svizzera, proveniente dalla Germania, è stato arrestato Salvatore Greco, 47 anni, originario di Passo di Rigano,  sfuggito alla cattura nella retata contro la banda italo-tedesca che trafficava in droga, armi e slot machine.

Greco è il braccio destro di Placido Anello di 52 anni ed è accusato di detenzione illegale di arma. Sarebbe stato lui ad organizzare il trasporto del revolver 357 magnum intercettato dai militari lo scorso giugno al porto di Palermo. La pistola era destinata a un personaggio, sempre di Passo di Rigano.

Il capo dell’organizzazione era Anello, che improvvisamente è diventato milionario e proprietario di due ristoranti in Germania. La guardia di finanza gli ha sequestrato un patrimonio da 4 milioni di euro. Solo nella cassaforte della sua villa a Boccadifalco c’erano 40 mila euro.

Secondo gli inquirenti Anello è diventato ricco grazie a  un fiorente traffico di droga tra la Germania e l'Italia.

Nell’operazione dello scorso 21  giugno è stato bloccato il conducente era Massimiliano Bellavia, 46 anni, incaricato da Greco e Anello del trasporto. Greco e Anello erano  coinvolti anche in un traffico di stupefacenti tra la Turchia e la Sicilia, scoperto nel 2015 grazie ad una segnalazione delle autorità americane.

Dalle intercettazioni svolte dai finanzieri del  Gico emergerebbe che Greco avrebbe provveduto a fornire l’arma, un revolver di grosso calibro, spesso utilizzato negli agguati di mafia.

Tra i fermati c’è pure Felice Formisano, fratello di Daniele, considerato un pezzo grosso della cosca di Altarello. In appello è stato condannato a 10 anni per mafia ed estorsioni, il fratello Felice adesso è accusato di essere il destinatario di una partita di un chilo di cocaina anche questa intercettata dalla finanza nel corso dell’inchiesta. Venne recuperata lo scorso dicembre al porto di Messina, ma anche in questo caso i militari entrarono in azione a colpo sicuro, dopo avere registrato per mesi le conversazioni di alcuni componenti della banda.

Il gruppo trafficava soprattutto in coca e marijuana e in Germania sarebbero stati scoperti solidi agganci anche con malavitosi albanesi. Le indagini hanno permesso di delineare anche  una mappa dei traffici di droga dell’organizzazione tra i due Paesi e di individuare man mano ruoli e compiti dei membri del gruppo criminale, fra i quali spicca certamente Benito Amodeo, considerato corriere di droga dell’organizzazione, fermato a Messina nel dicembre 2016 mentre realizzava due ravvicinati trasporti di droga in Sicilia.

In un primo carico è stato trasportato  un chilo di cocaina, a favore di Giacomo Principato Trosso, di 34 anni, originario di Capizzi, e l’altro concernente 18 chili di marijuana, destinati a Felice Formisano, di 46 anni, di Palermo.Nel contempo, la Kriminalpolizeidirektion di Rottweil, grazie agli elementi emersi nelle indagini eseguite dal Gico, è riuscita a ricostruire numerosi episodi di compravendita di partite di droga, di cui erano responsabili cittadini italiani dimoranti in Germania.

Alla luce dei fatti accertati, la polizia criminale tedesca ha arrestato in Germania 15 persone e ha eseguito una trentina di perquisizioni, nel corso delle quali  sono stati trovati e sequestrati banconote per oltre 60.000 euro, una semiautomatica e un revolver, due lanciarazzi, diverse armi da taglio, una piantagione indoor di cannabis indica e 12,5 chili di marijuana, oltre a sei autovetture, due terreni e merci del valore di oltre 145.000 euro.

Contestualmente, le fiamme gialle palermitane hanno dato esecuzione, in Sicilia e Calabria, a 3 fermi di indiziato di delitto emessi dalla Dda di Palermo nei confronti di Benito Amodeo, Giacomo Principato Trosso e Felice Formisano ed a due mandati di arresto europeo nei confronti di Rosario Salvatore Iuliano di Isola Capo Rizzuto, che si trovava in Italia per il matrimonio del figlio, e Antonino Lo Grande di Leonforte, che faceva il pendolare fra l’Italia, dove scontava un residuo di pena ai servizi sociali sino al giovedì, e la Germania, dove durante il weekend si metteva a disposizione dell’organizzazione criminale.

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