DALL'8 LUGLIO

Parte la stagione estiva del Teatro Biondo di Palermo, gli eventi in programma

PALERMO. Parte la stagione estiva del Teatro Biondo di Palermo, che dall’8 luglio al 5 agosto si trasferisce a Villa Filippina, in piazza San Francesco di Paola.

Si comincia l’8 e il 9 luglio, alle 21, con «Il Trionfo di Rosalia», un omaggio alla Santuzza in vista del Festino. Salvo Piparo e Costanza Licata riadattano il testo di Salvo Licata dedicato a Rosalia, leggendaria liberatrice della città dalla peste.

Dal 18 al 30 luglio (con pausa dal 24 al 26), una nuova produzione: «Il curriculum di Dio», di Jean-Louis Fournier adattato per il teatro da Alfio Scuderi, che ne cura la regia, e da Paride Benassai, che lo interpreta insieme a Maurizio Bologna. Ad arricchire la messa in scena di questa commedia saranno le musiche eseguite dal vivo dagli Akkura, dal trio di Lello Analfino e da Alessandro Bondì.

Un altro spettacolo che si muove tra musica e racconto è "Mimì - Quando Modugno non era ancora Mister Volare - Storie, parole e canzoni di un uomo del Sud", di e con Mario Incudine, in scena l’1 agosto. Con la regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino e con i testi di Sabrina Petyx, Mimì racconta la storia di Domenico Modugno prima che diventasse il più popolare cantante italiano. I nuovi arrangiamenti di Mario Incudine sono eseguiti in scena con i musicisti Antonio Vasta, Antonio Putzu, Manfredi Tumminello, Pino Ricosta ed Emanuele Rinella.

L’estate del Biondo si concluderà il 4 e 5 agosto con il ritorno a Palermo, dopo tantissimi anni, della Banda Osiris e delle sue «Dolenti note». I quattro membri della Banda - Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone, Giancarlo Macrì - elargiranno provocatori e paradossali consigli.
«L'esigenza di una stagione estiva più popolare - afferma Roberto Alajmo, direttore del Biondo - si fa sentire tanto più in un momento in cui, superate molte difficoltà finanziarie, il nostro ente è chiamato a moltiplicare la sua offerta, soprattutto destagionalizzando. Non è più pensabile un teatro che viva soltanto del suo cartellone classico, invernale e in abbonamento».

Nel testo tratto da Fournier si racconta che Dio, annoiato, è a Palermo; cerca lavoro e nessuno ha il curriculum che lui può vantare, ma persino Dio entra in crisi davanti ai test psicoattitudinali.

Su «Il trionfo di Santa Rosalia», in scena ci saranno 50 ragazzi per rappresentare personaggi da strada. «La peste moderna - ha specificato Salvo Piparo - è l’opposizione allo ius soli, il ritenere che i migranti siano portatori di malattie».

«La stagione estiva - ha aggiunto Mauro Lo Monaco, direttore amministrativo del Biondo - non era prevista e tenteremo di sostenerla anche con il pagamento dei biglietti. Il bilancio è in passivo, ma solo perché mancano ancora i soldi della Regione, la quota del Comune e parte del contributo ministeriale».

Qualche indiscrezione è trapelata sulla stagione invernale del Biondo, che avrà per titolo «Sovrani e impostori». E quindi molti classici e molto Shakespeare; di sicuro andrà in scena «Re Lear», per regia di Giorgio Barberio Corsetti.

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