ALLO STERI

Dal lavoro ai profughi: le sfide comuni di Italia e Germania

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PALERMO. A una ristretta cerchia di giornalisti di testate nazionali è indirizzato il seminario in corso a Palermo, a Palazzo Steri, alla presenza dell’ambasciatrice tedesca in Italia Susanne Marianne Wasum Rainer, dal titolo «Italia e Germania in Europa. Sfide comuni – Soluzioni comuni?».

L’ambasciatrice Wasum Rainer ha aperto i lavori focalizzando il suo discorso su «L’Ue dopo Taormina. La politica migratoria del futuro». Le sue parole iniziali dopo i ringraziamenti di rito: «L’Europa deve acquisire autoconsapevolezza. Questo è il messaggio che la Cancelliera federale Angela Merkel ha inviato a noi europei nelle scorse settimane dopo il vertice G7 nella meravigliosa Taormina. Per noi deve suonare come una sveglia».

Sotto la regia del moderatore Lino Morgante, direttore editoriale della Gazzetta del Sud, sono intervenuti Eckart D. Stratenschulte, direttore dell’Accademia europea di Berlino, che si è soffermato sul tema «Progetti contro la disoccupazione: esperienze in Italia e Germania». «La crisi migratoria – ha spiegato - ci ha fatto capire che per risolvere i problemi ci vuole una Europa a più velocità. Serve cedere, se è il caso, sovranità».

Di «Sfida di disoccupazione giovanile - le misure e le politiche attive del mercato del lavoro» ha  parlato Sascha Zirra, dell’Agenzia del lavoro federale tedesca, per poi dare la parola a Nikos Askitas, direttore scientifico dell’Istituto per il futuro del lavoro di Bonn, che si è intrattenuto su «Digitalizzazione e modernizzazione del mondo del lavoro». La sera gli intervenuti sono stati ospiti a cena dell’ambasciatrice in un noto locale cittadino.

Si prosegue oggi con «L‘abuso dei nuovi media» di Dietmar Janetzko, professore di informatica economica e Business Process Management, della Business School di Colonia, poi sarà la volta del «Nazionalpopulismo e i suoi pericoli per l’Europa», trattato da Joachim Poss, membro del Parlamento tedesco, Commissione per gli affari dell'Unione europea, per chiudere con «La posizione politica europea della Repubblica federale di Germania», esposta da Thomas Ossowski, ambasciatore delegato per affari degli stati membri dell’Unione Europea.

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