L'omaggio a Falcone e Borsellino, Fazio a Palermo: serata senza retorica

PALERMO. Un’orazione civile racconterà le stragi di Capaci e via D’Amelio a 25 anni di distanza dagli attentati in cui morirono Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le scorte.

Rai1 trasmetterà in diretta da Palermo, FalconeBorsellino, il 23 maggio. La data è quella della strage di Capaci ma sarà unita, così come lo è nella memoria storica, a quella del 19 luglio '92. Ancora oggi i bambini intonano in coro "Giovanni e Paolo", come se fossero un’unica persona.

A condurre gli spettatori nel ricordo sarà Fabio Fazio, assieme a Pif e Saviano. Il racconto si affiderà alla memoria dei luoghi di Falcone e Borsellino.

«Palermo per una sera sarà protagonista - spiega Fazio- tre ore senza pubblicità, cercheremo di evitare la retorica affidandoci alla memoria dei luoghi. La televisione ha un potere immediato e può arrivare a tante persone contemporaneamente. Noi non vogliamo insegnare niente a nessuno, vogliamo che il Paese per una sera sia tutto insieme. Non è pensato per i palermitani che queste storie le hanno vissute e le vivono, ma per tutti quelli che le hanno attraversate distrattamente».

A metà fra la narrazione, la scrittura teatrale e il racconto di cronaca in una forma quasi documentaristica, la trasmissione si snoderà tra il palazzo di Giustizia, l’Aula Bunker, la biblioteca di Casa Professa, gli scogli dell’Addaura e la spiaggia di Mondello. La Questura, l’ufficio di Falcone, quello di Borsellino, la piscina comunale, via Notarbartolo e l’albero di Falcone per terminare poi proprio a Capaci, sul luogo esatto dell’attentato dove saranno i familiari delle vittime all’interno del nuovo giardino IV Savona 15.

«Vogliamo affidarci ai luoghi - aggiunge Fazio - per evitare aggettivi, avverbi inutili. Ripeto, non vogliamo retorica. Stiamo entrando in una vicenda complicatissima per tutti. Ci sono equilibri, sensibilità diverse. Vogliamo riferirci a tutti, in un modo diverso. Ho cercato, assieme ai miei autori, di asciugare al massimo i testi. Non abbiamo bisogno di retorica per raccontare quello che è stato e quello che continuano ad essere le stragi».

Nel racconto non si segue un ordine cronologico: le due storie si intrecciano e si parte da via D’Amelio per arrivare a Capaci, per ribaltare le due date, per dare un senso di unità. E’ atteso un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presenza del Presidente del Senato Piero Grasso. Fra gli altri saranno presenti oltre a Pif e a Roberto Saviano, tra gli altri, Don Luigi Ciotti, Carmen Consoli, Pierfrancesco Favino, Beppe Fiorello, Fiorella Mannoia, Nicola Piovani, Michele Placido, Luca Zingaretti.

«Siamo tutti uniti nel modo migliore.- conclude- E’ in queste occasioni che senti l’orgoglio di essere in Rai. Tutti hanno contribuito per fare in modo che sia un racconto vero, vicino alla gente».

riprese e montaggio di Salvatore Militello

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