A PALERMO

A palazzo Reale si presenta "Girargillissimevolmentegirar"

PALERMO. Si terrà domani con inizio alle ore 17:30, presso la  Sala ‘Piersanti Mattarella’ del Palazzo Reale di Palermo la presentazione della pubblicazione dal carattere storico-culturale senza fini di lucro ideata, curata e realizzata dal Maestro Concetto Tamburello in partnership con l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento e con l’Associazione Culturale Rest@rt a.p.s. di Santo Stefano di Camastra intitolata “Girargillissimevolmentegirar” (ISBN 9788894084658).
Questo libro vuole dare il giusto rilievo a quegli “eroi dalle mani sporche” capaci di far nascere un oggetto dall’abilità sensibile del loro tocco ma che quasi sempre sono stati sottovalutati e relegati ai margini della vita sociale della comunità di appartenenza.

Alla manifestazione culturale del 12 aprile parteciperanno il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone, che ha sposato e sostenuto l’iniziativa in oggetto concedendo l’utilizzo della sala, erogando un contributo economico per la ottimale riuscita dell’evento e conferendo un encomio a 14 ‘girargilla’ che si sono particolarmente distinti per il loro operato al tornio, l’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, Carlo Vermiglio, che ha concesso alla pubblicazione il patrocinio non oneroso e ha autorizzato l’apposizione del proprio logo istituzionale «in considerazione che l’iniziativa risulta in linea con le competenze delegate a questo Assessorato», il direttore del Centro Regionale per la Progettazione, per il Restauro e per le Scienze naturali ed applicate ai Beni Culturali,  Stefano Biondo; il Curatore del progetto editoriale “Girargillissimevolmentegirar”, il Maestro Concetto Tamburello, il Presidente dell’Associazione Culturale Rest@rt a.p.s. ed Autore dell’Introduzione del libro intitolata “Ri-tornio al Passato: breve excursus storico-archeologico sull’uso del disco da vasaio”, Vittorio Alfieri,  il direttore dell’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento, Alfredo Antonio Prado.

La pubblicazione “Girargillissimevolmentegirar”, stampata in una tiratura limitata di 250 copie numerate di pregio, si compone in totale di 200 pagine e nasce con il duplice intento, da un lato, di conservare la memoria (anche e soprattutto visiva, attraverso una carrellata di fotografie) della maestria, del sacrificio e dell’importanza sociale dei tornianti ceramisti stefanesi e, dall’altro lato, di spronare le comunità contemporanee a riprendere e a ripercorrere la strada di questo antico e nobile mestiere.

Il volume reca una introduzione storico-archeologica di Vittorio Alfieri, dottore in Beni Culturali Archeologici, con la quale si intende rendere omaggio a questa particolare figura di artigiano-artista, assurto in certe civiltà e in determinati periodi storici quasi ad eroe se non, addirittura, a divinità.
Scrive Alfieri nella sua introduzione: «Parafrasando la celeberrima frase proferita – secondo la leggenda – da Archimede di Siracusa (“Datemi una leva e vi solleverò il mondo”) potremmo affermare: “Datemi un tornio e vi eleverò una civiltà”. Questo almeno ci testimonia l’Archeologia ovvero che la ruota orizzontale, non meno della più celebre e celebrata ruota verticale, ad ogni latitudine e in ogni epoca ha contribuito a migliorare le sorti di intere popolazioni».

Segue una carrellata di ritratti di 82 “girargilla” – come affettuosamente l’Autore ha voluto ribattezzare i tornianti ceramisti – di ieri, di oggi e di domani inframmezzate da considerazioni, da interrogativi e da auspici che Concetto Tamburello – artista noto ed apprezzato in tutto il mondo che non ha mai reciso il cordone ombelicale con il suo amato paese natale: Santo Stefano di Camastra – mette nero su bianco tra una pagina e l’altra.

Difficoltosa e lunga (è durata 4 anni) è stata la ricerca fotografica condotta dal Maestro Tamburello, specie per i ‘giraragilla’ del passato, a testimonianza di tutto un mondo che avrebbe rischiato altrimenti di perdersi nonostante a Santo Stefano di Camastra negli anni siano sorte personalità di spicco in questo settore che purtroppo oggi non ci sono più sia idealmente, perché se ne è perduto quasi del tutto il ricordo, sia fisicamente, perché oggi quasi nessun giovane vuole più intraprendere questa attività manuale.

Scrive Tamburello: «Gira, la ruota gira, il tornio lavora. Girandola di materia in libertà, in un vortice di dosata razionalità. Misura, equilibrio, proporzione, dar forma alla forma è plasmare un’idea, è creare dal nulla una funzione».

Alla manifestazione del 12 aprile saranno presenti anche i ‘girargilla’ stefanesi, alcuni dei quali riceveranno dal Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, un particolare riconoscimento per il loro operato svolto e saranno esposte anche delle giare realizzate a Santo Stefano di Camastra.
L’ingresso al pubblico è gratuito e avrà inizio a partire dalle ore 16:30 dal varco sito in Piazza del Parlamento.

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