L'ANNUNCIO DELL'EMITTENTE

Tv, Telejato chiude: "Vittime di un attacco all'antimafia"

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PALERMO. “Ci stiamo guardando negli occhi, la redazione o quel che ne resta e abbiamo deciso che così non si può andare avanti. Meglio vendere tutto, meglio chiudere”. Inizia così un lungo articolo dell'emittente Telejato che annuncia l'imminente chiusura.

Nei mesi scorsi il simbolo della tv che ha sede a Partinico, Pino Maniaci, era stato coinvolto in un'inchiesta dove era stato accusato di estorsione nei confronti di alcuni amministratori locali. Accuse respinte al mittente e giustificate a suo dire dalle sue denunce contro il “sistema Saguto” e i presunti illeciti nell'amministrazione giudiziaria dei beni confiscati alla mafia.

“Continuano a piovere querele – si legge -, questa volta non da comuni cittadini o dalla Bertolino, ma da alti magistrati, da funzionari e elementi di spicco che si occupano di gestione dell’ordine pubblico, persino da amministratori giudiziari e da giornalisti che non sopportano le nostre reazioni alle loro provocazioni e alle “minchiate” che scrivono, il tutto nell’ambito di un impressionante attacco all’antimafia, nel tentativo di cancellarne l’esistenza. Ci querelano persino i mafiosi, anzi i presunti mafiosi, i quali, pur essendo stato loro confiscato il patrimonio per mafia, ci accusano di diffamazione perché non esiste una sentenza che li dichiari mafiosi”.

Quindi la tv conclude: “Ebbene, così andando avanti chiudiamo noi. Abbiamo creduto che qualcosa potesse cambiare attraverso questa voce libera. Ma invece non cambia e non cambierà nulla perché questa terra, per dirla con Sciascia, è irredimibile. Chi ci ama ci scusi. È stato bello”.

© Riproduzione riservata

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