IL CASO

Palermo, insulti sui social al segretario del Pd Carmelo Miceli

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Carmelo Miceli

PALERMO. Il segretario provinciale del Pd, Carmelo Miceli, è stato oggetto ieri di pesanti insulti e minacce su Facebook. “Auguro a te e tutta la tua famiglia tutto il male possibile e spero che prima di morire soffriate le pene dell’inferno”, “Ammazzati” e “Palermitano di merda” sono alcune delle frasi scritte dopo che Miceli aveva replicato al parlamentare del M5S Alessandro Di Battista.

Di Battista si era espresso sull'accordo del Pd palermitano con il sindaco uscente di Palermo e candidato nuovamente Leoluca Orlando. «Ci hanno detto che il governo con Alfano - ha scritto su Facebook Di Battista postando il simbolo di Democratici e Popolari - era una dura necessità perché al Paese servivano le riforme (avete visto che oscene riforme hanno fatto). E oggi, per l’ennesima volta, si smascherano». Con questo simbolo «il PD, con Alfano, si presenterà a Palermo alle prossime elezioni. Cambiano i simboli, scendono a compromessi con la coscienza, con 'portatori di voti' e faranno sempre di più. Ci infangheranno, ci calunnieranno, proveranno ad ingannarvi prendendo le nostre idee (senza mai realizzarle). Le proveranno tutte».

A questo post è seguita la replica di Miceli: “Mentre tu predichi bene nel comodo ruolo dell'oppositore senza macchia – scrive Miceli – i tuoi che da queste parti amministrano non perdono occasione per razzolare malissimo (Bagheria docet). Parlare male del Pd di Palermo provando ad applicare schemi nazionali è tempo sprecato. Altro che 'accecati dal potere'. Altro che 'attaccati alle poltrone'. Altro che 'lobbisti'. Altro che 'inciucisti'. Sei mai stato a Palermo? Hai mai sfidato Cosa nostra guardandola davvero negli occhi? Io si, Diba. E io sono del Pd”.

E lì sono iniziati gli insulti, da parte di presunti simpatizzanti del M5s, sui quali ha preso una durissima posizione il sindaco di Palermo: "Nessuno può permettersi di minacciare chicchessia per alcun motivo. Ancor di più, nessuno può permettersi di minacciare i familiari di un proprio concorrente politico. Le gravissime minacce subite oggi da Carmelo Miceli sono il segno di una totale degenerazione del dibattito politico, una degenerazione frutto di evidente ignoranza. Spero che siano solo le parole di un imbecille che si attribuisce simpatie politiche e non esprimano invece la posizione "politica" di chi quell'imbecille dice di rappresentare. Spero che il Movimento 5 Stelle si dissoci da quanto avvenuto oggi".

 

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