Ispirata alla Belle Époque, debutta a Palermo una nuova Traviata

PALERMO. Un’opera da ascoltare e da vedere, con le sontuose scene di Francesco Zito e Antonella Conte ispirate al Liberty palermitano, ma anche un’opera da annusare grazie al profumo “Violetta Valéry” che sarà diffuso in sala durante lo spettacolo, ideato in esclusiva dallo stilista Emanuel Ungaro e creato dal grande “naso” Alberto Morillas.

La nuova produzione de La traviata, capolavoro di Giuseppe Verdi, debutta domani alle 20.30 al Teatro Massimo di Palermo (trasmessa in streaming sulla web tv del Teatro) per poi andare in tournée in cinque città del Giappone dal 14 al 24 giugno.

“Fiero di un Teatro che mantiene in vita i laboratori di scenotecnica e delle straordinarie maestranze capaci di costruire un allestimento bello come questo – dice il sovrintendente Francesco Giambrone - fiero di un teatro sold out quasi tutte le sere dall'inizio della stagione, fiero di un Teatro che torna in Giappone per una lunga tournée con due opere, fiero di questo cast così interessante, che genera curiosità e che riporta sulle nostre scene un’artista palermitana come Jessica Nuccio e del ritorno di un grandissimo artista come Leo Nucci. Fiero di un Teatro che ha saputo rispondere alla crisi scommettendo su se stesso e non ripiegandosi su se stesso”.

Sul podio c’è Giacomo Sagripanti, vincitore degli Opera awards 2016 come miglior giovane direttore d’orchestra e considerato uno dei più interessanti direttori della sua generazione nel panorama internazionale. A lui subentrerà nelle ultime due repliche Ivan Ciampa, che dirigerà l’opera in Giappone. Regista è l’argentino Mario Pontiggia, che ha interpretato l’opera di Verdi come una critica ai pregiudizi e al perbenismo borghese. Costumi di Zito, luci di Bruno Ciulli, coreografie di Giuseppe Bonanno, Orchestra e Coro del Teatro Massimo, Maestro del coro Piero Monti.

Immagini di Marco Gullà

© Riproduzione riservata

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