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Ferrandelli ferma la corsa di Francesco Benigno: non sarà candidato a Palermo

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Fabrizio Ferrandelli e Francesco Benigno

PALERMO. Si è fermata ancor prima di cominciare la corsa a consigliere comunale di Francesco BenignoL'attore palermitano, che nei giorni scorsi aveva annunciato su Facebook la sua candidatura con una delle liste a sostegno di Fabrizio Ferrandelli, è stato fermato dallo stesso candidato sindaco di Palermo.

Una scelta dovuta alla reazione avuta da Benigno alle critiche ricevute. "Chi fa politica ha il dovere della calma, dell'adeguatezza della risposta e del rispetto del ruolo che intende coprire", ha detto Ferrandelli che è rimasto deluso dal comportamento dell'attore quando è stato attaccato da "critiche gratuite e pretestuosi".

La motivazione della decisione di Ferrandelli si trova in un commento pubblicato sulla sua pagina Facebook in cui scrive: "Ho raccolto con simpatia la voglia di Francesco Benigno di partecipare al progetto e di metterci la faccia, proprio perché lui rappresenta una parte di Palermo che mi sta particolarmente a cuore. Quella dei quartieri popolari della città, dove più forte è il disagio e l’emarginazione che nega all'individuo la possibilità e l'opportunità di esprimersi.

Francesco l'ha avuta e ha ottenuto il suo pieno riscatto, facendo di quella opportunità una professione. E io, come tanti italiani, l'ho apprezzato, nelle vesti di attore, da “Mery per sempre” a “Squadra antimafia”, fino all'ultimo film di Ficarra e Picone, esperienze che l'hanno fatto crescere come artista".

Ho creduto che anche Francesco potesse fare parte dell'offerta di candidati da sottoporre al voto dei palermitani, affinché liberamente avessero potuto scegliere la persona che più li rappresentasse. Questa è la democrazia. Così come riconosco che la reazione di Francesco agli attacchi pretestuosi, cattivi e gratuiti ricevuti, ha scaturito in me profonde riflessioni e anche molta amarezza. Perché sebbene faziosi, gli attacchi fanno parte della vita di chi si espone, non solo in politica.

Chi fa politica ha il dovere della calma, dell’adeguatezza della risposta, del rispetto del ruolo che intende ricoprire; rispetto che non può venire meno nemmeno quando gli affondi sono volutamente “cattivi”. Mi ha turbato vederlo così scomposto e non pronto ad arginare con la dovuta leggerezza le critiche, che sono una costante nel percorso di chi candidandosi espone al giudizio dei propri concittadini.

Ho sempre creduto che chi fa politica abbia il dovere delle scelte e della chiarezza e, come sempre, a queste non mi sottraggo. Da uomo libero e irricattabile so sempre fare un passo indietro se sbaglio valutazione e arginare sul nascere comportamenti che non rispecchiano il mio modo di essere e che non corrispondono alla linearità e forza del progetto che intendo portare avanti per Palermo".

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