PALERMO

Tappeti distrutti e riassemblati: così nascono i cappotti di Maurizio Pecoraro

MILANO. Nascono da vecchi tappeti persiani, distrutti e riassemblati, i nuovi cappotti firmati da Maurizio Pecoraro, che stampa la trama dei tappeti anche sulle bluse e sugli abiti in twill di seta con tanto di frange trompe l'oeil.

È un'idea tratta dal lavoro dell'artista Faig Ahmed, ma per il prossimo autunno inverno lo stilista siciliano si rifà anche alle opere di Jack Pierson, da cui mutua il lettering pop, ricamato su cappotti spinati.

C'è una certa idea di repechage, di riciclaggio, che torna nei blazer con diversi tipi di velluto a coste accostati all'abito lungo in creponne a stampa patchwork, nella camicia con vari spinati e nelle giacche con applicazioni di vecchi breitschwanz, comprati in stock e portati a nuova vita.

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