L'INIZIATIVA

Cantieri alla Zisa a Palermo, progetto di riqualificazione di Legambiente

PALERMO. Si è tenuta oggi, ai Cantieri Culturali alla Zisa, la conferenza stampa di presentazione del progetto Green Lab ai Cantieri, promosso da Legambiente Sicilia, cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento Politiche giovanili e Servizio Civile Nazionale e realizzato in collaborazione con il Comune di Palermo. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente regionale di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna, l'Assessore alla Cultura di Palermo, Andrea Cusumano e l'Assessore al Verde e all'Ambiente Sergio Marino.

Il progetto si propone di gestire in maniera auto-sostenibile tre padiglioni dei Cantieri Culturali alla Zisa, chiamati fino adesso Spazio Marceau, di proprietà del Comune di Palermo, ai fini della valorizzazione e della piena fruizione. Si tratta dunque della prima azione di riqualificazione dei Cantieri, al fine di delinearne un nuovo corso.

La prima fase prevede la ristrutturazione dell’immobile per avviare sul campo tutte le attività previste. L’intervento di ripristino, che passerà al vaglio della Soprintendenza ai Beni culturali dato che sui Cantieri Culturali alla Zisa esiste un vincolo architettonico, prevede, nell’adattamento degli spazi alle nuove esigenze e agli obiettivi del progetto, il pieno rispetto della tipologia del sito e delle sulle caratteristiche storico-architettoniche.

Il progetto dunque parte con i lavori di riqualificazione della struttura e si propone di dotare gli spazi di un impianto di risparmio energetico ed elettrico.

Sono varie le attività previste nei tre padiglioni di Green Lab, entro i diciotto mesi di durata del progetto: nasceranno un Centro polifunzionale in cui svolgere attività mirate al miglioramento degli stili di vita, un Centro di documentazione per l’ambiente, uno Spazio condiviso in cui organizzare eventi culturali, incontri pubblici, workshop e seminari, un Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità e di laboratori per ragazzi e uno spazio destinato al Coworking per la condivisione di professionalità e competenze, nell’ottica della gestione economica e sostenibile di spazi lavorativi e per la promozione della progettazione partecipata.

La presenza di altri luoghi in cui si divulgano la lingua e la cultura straniera (Institut Français Palermo e Goethe-Institut Palermo), l’arte contemporanea (Zac, Zisa Arti Contemporanee) o quella cinematografica (Centro sperimentale di Cinematografia e Cinema De Seta) configura lo spazio dei Cantieri come terreno fertile nel quale diffondere la cultura ambientalista e gli stili di vita sostenibili.

Ci si occuperà inoltre di promuovere il turismo sostenibile con la realizzazione del marchio Legambiente Turismo Sicilia, volto a mettere in rete strutture ricettive e di ristorazione, tour operator che rispondano a requisiti di sostenibilità e qualità ambientale.

Ognuna delle attività in programma avrà sempre un collegamento alle tematiche del rispetto ambientale, delle risorse naturali, delle strategie innovative per la salvaguardia dell'ambiente e sul riuso creativo dei materiali.

“Questo non è uno dei tanti progetti che vedono Legambiente Sicilia impegnata - ha dichiarato Gianfranco Zanna - è quello più importante e per molti versi il più ambizioso. Realizzeremo una serie di strutture e daremo vita a diverse attività, a cominciare dal Centro di documentazione per l’ambiente, che raccoglierà documenti, atti, testimonianze degli oltre trent’anni di ambientalismo in Sicilia, al Centro di educazione ambientale e alla sostenibilità, prima e unica struttura di questo tipo presente in città. Per noi sarà una grande bella scommessa, siamo certi di una straordinaria accoglienza da parte dei cittadini, in particolare giovani e studenti”.

“L’idea è quella di un modello pilota - aggiunge l’Assessore Cusumano - che rientra all’interno sia del progetto previsto per i Cantieri, che via via stanno assumendo una nuova configurazione, sia di una visione culturale della città come fattore trasversale di crescita: non poteva dunque mancare una considerazione sulla sostenibilità ambientale”.

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