IL PROCESSO

Maltrattamenti in una scuola di Partinico, gli alunni potranno chiedere il risarcimento

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PALERMO. Non solo chi avrebbe subito i presunti maltrattamenti da parte delle maestre di una scuola di Partinico ma anche chi li avrebbe “soltanto” visti può avere diritto al risarcimento del danno. Lo ha stabilito il gup Fabrizio Anfuso che ha accolto questa mattina la costituzione di parte civile di altri tre alunni delle classe in cui sarebbero state commesse le violenze.

A processo tre maestre Vita Fuoco, Francesca Orlando e Giuseppa Mattina che hanno scelto il rito abbreviato. Dall’indagine, condotta dl pm Ilaria De Somma, sono emerse minacce, parolacce, insulti, schiaffi e pizzichi. Le ore di lezione per i bambini della seconda elementare di una scuola di Partinico sarebbero diventate un incubo.

Le tre maestre, una delle quali di sostegno, ben lontane dallo svolgere il ruolo di educatrici, avrebbero terrorizzato la classe prendendo di mira alcuni alunni: uno disabile. L'inchiesta è nata dalla denuncia dei genitori di una delle alunne che, turbati dai racconti della figlia, hanno deciso di rivolgersi alle Fiamme Gialle. La bambina, tornando da scuola, riferiva alla famiglia le scene violente a cui aveva assistito durante le lezioni.

Protagonisti le tre insegnanti, una di italiano, una di scienze e una di sostegno, che per mesi avrebbero umiliato, picchiato, offeso ragazzini. "Ti faccio piangere", "nelle mani te li do", urlavano alle loro vittime non sapendo di essere riprese dalle telecamere piazzate dalla Finanza dopo la denuncia dei due genitori. E le immagini riprese non fanno che confermare i racconti fatti dalla bimba ai genitori.

Tra i bersagli "preferiti" delle tre insegnanti ci sarebbe stato un bimbo disabile costretto sulla sedia a rotelle. Senza alcun motivo il ragazzino veniva preso a schiaffi, insultato. Le immagini registrate riprendono le maestre mentre lo pizzicano, gli strappano con violenza di mano il quaderno, lo tirano per il cappuccio mentre cerca di sedersi sulla sedia a rotelle. Il 21 febbraio il pm Ilaria De Somma farà la requisitoria.

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