BENI CULTURALI

Spasimo e Santa Chiara, a Palermo restauri con 14 anni di ritardo

di
Palermo, Cultura
Chiesa dello Spasimo Palermo

PALERMO. Quasi due milioni e mezzo di euro per consolidare e migliorare i complessi moumentali dello Spasimo e di Santa Chiara. I progetti realizzati dai tecnici del municipio ora sono sul punto di essere tradotti in cantiere. Il Comune ha già pubblicato il bando di gara per aggiudicare l’appalto attraverso l’Urega. Quello per lo Spasimo scade il 13 di marzo, l’altro il 22. Questi due nuovi interventi, fanno parte di un grande pacchetto di interventi le cui delibere sono state approvate dall’amministrazione alla fine dell’anno scorso che comprendono molti altri edifici storici della città, nonché siti di interesse pubblico e di grande affluenza come Palazzo delle Aquile per il quale è stato previsto un progetto-monstre di revisione e rafforzamento strutturale del valore di quasi nove milioni.

Ma la vera notizia è che per Spasimo e Santa Chiara si tratta di somme esistenti da quattordici anni, infatti fanno parte degli stanziamenti di Protezione civile nazionale per il sisma del settembre 2002. Che l’area della Riqualificazione urbana e delle infrastrutture ha ora sbloccato, insieme coi 17 milioni dei contributi ai privati per il centro storico, al residuo dei fondi Fas fermo da 6 anni e il mutuo da 10 milioni già pronto nel 2006 per la fognatura a sistema separato di via Messina Marine i cui lavori sono anch’essi ora stati messi in gara.

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