LA FAIDA SU FACEBOOK

M5S Palermo sempre più diviso, deputati regionali fuori da gruppo "storico"

PALERMO.  Mentre nel quartier generale pentastellato si tengono le bocche cucite sulla imminente data del voto on line per la scelta del candidato sindaco per le comunali di Palermo (in corsa Ugo Forello e Igor Gelarda), lo scontro interno ai 5stelle si sposta sul terreno multimediale del social per eccellenza: Facebook.

Il nuovo meetup, sorto dalla scissione del gruppo storico 'Il Grillo di Palermo' avvenuta qualche settimana fa, ha appena lanciato su Fb il profilo 'Palermo in movimento', il nome scelto per la corsa verso le amministrative di primavera, cui hanno aderito i deputati regionali, eletti a Palermo, tra cui Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio, entrambi autosospesi dal M5s dopo essere stati indagati dalla Procura nell'inchiesta 'firme false', nonostante abbiano scelto di collaborare con i pm, ammettendo le ricopiature degli autografi a sostegno della liste per le comunali del 2012.

«La campagna elettorale per le amministrative è alle porte e la città ha bisogno di energie sane e idee buone di cui dovranno farsi portavoce i candidati consiglieri comunali e il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle. Uniamo tutte le nostre forze per il bene della città», si legge nella pagina Fb, con l'elenco dei tavoli tematici che lavorano al programma, tra cui 'trasparenza e beni comuni' di cui fa parte il candidato sindaco Ugo Forello.

Tra i like ci sono quelli di Giulia Argiroffi e Giancarlo Caparrotta, entrambi hanno rinunciato nei giorni scorsi alla candidatura a sindaco dopo essere stati inseriti nella 'top fivè, rimanendo però nella lista dei consiglieri comunali.

L'accelerazione del nuovo meetup non è piaciuta all'altro gruppo, rimasto fedele a 'il Grillo di Palermo', di cui fanno parte i 'monaci', gli attivisti vicini ai deputati nazionali Riccardo Nuti, Giulia Di Vita e Claudia Mannino, anche loro indagati nell'inchiesta 'firme false': davanti ai pm loro si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, aspettando la sospensione dei probiviri dei 5stelle invece di autosospendersi come aveva chiesto Beppe Grillo in un post agli indagati. Il gruppo ha deciso di estromettere da amministratori del vecchio sito i deputati regionali, ribattezzando 'Il Grillo di Palermo' la pagina Fb che fino ad oggi si chiamava 'Movimento 5 stelle Palermo’.

«Questa pagina era stata congelata, alcuni mesi fa, in vista delle elezioni amministrative, con il nome 'Movimento 5 Stelle Palermò - si legge nella homepage - In seguito alla formazione di altri meetup, a Palermo è venuta meno la coincidenza tra meetUp storico e la futura lista per il Movimento 5 Stelle alle amministrative palermitane».

Sostenendo che «la pagina del 'Grillo di Palermo', in accordo con lo staff di Beppe Grillo è tornata al meetup storico e agli attivisti che l'hanno creata e gestita in tutti questi anni». In questo modo i 'monaci' rimarcano ancora una volta le distanze dalle 'comunarie'. L'ennesimo fronte di una faide che si preannuncia dura e lunga, anche alla luce dell'esito delle 'comunariè. Dallo staff incaricato di seguire le votazioni on line smentiscono la data di domani per la consultazione web. «Si farà comunque in settimana», avvisano.

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