"Il mio primo Natale a Palermo", Marco Amenta racconta i migranti

PALERMO. S'intitola "Il mio primo Natale a Palermo" lo spettacolo sui migranti di Marco Amenta con Paolo Briguglia, Simona Malato, Ester Vinci, Ahmed Hafiene, Nav Ghodra, Aissetou Jaitheh, Ramzi Harrabi Hassen Ismail, Wadii Zarmedini, Miunir Ben Jounes.

L'appuntamento è per domani alle 20 a Palazzo Riso di corso Vittorio Emanuele, 365 a Palermo.

Le storie di alcuni migranti s’intrecciano nella notte della vigilia di Natale.

Amhed, immigrato algerino si presenta in questura in cerca di notizie del figlio, scomparso dopo essersi imbarcato dalle coste libiche verso l’Italia. Negli uffici oramai quasi vuoti, una poliziotta, in procinto di andare a festeggiare il Natale con la famiglia, dovrà occuparsi del suo caso, nel tentativo di dargli una risposta, ma anche un’identità e una dignità a chi sembra averla persa per sempre.

Nav, indiana in Italia, racconta la sua storia di bambina di dieci anni che finalmente si è ricongiunta al padre partito anni prima da un piccolo villaggio dell’India. Attraverso i suoi occhi scopriamo le difficoltà d’integrazione, la tristezza del suo primo Natale in Italia, ma anche le gioie di chi arriva nel nostro paese pieno di speranze e di sogni. E una nuova vita da vivere.
Accanto alle storie dei protagonisti trovano spazio anche canto e danza e musica: il ballo e il canto del continente africano, dal forte valore simbolico interpretato da Ramzi Harrabi e la sua orchestra.

“Il mio primo Natale a Palermo” affronta non soltanto l’integrazione possibile del migrante ma anche l’universo che lo avvolge, il viaggio, le speranze, la vita e la morte. Un racconto che alterna stili e toni spaziando dall’allegoria al dramma, dall’ironia alla commedia.

Alcune scene dello spettacolo sono liberamente tratte da storie e situazioni vissute dagli agenti della Polizia di Stato presso la squadra mobile di Palermo.

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