AMMINISTRATIVE 2017

Da Termini a Cefalù, 30 Comuni al voto nel Palermitano: ecco i primi candidati

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PALERMO. Non solo Palermo. Il 2017 sarà l’anno delle elezioni amministrative in molti dei Comuni della provincia. Andrà al voto gran parte del comprensorio delle Madonie e saranno chiamati alle urne anche grossi centri dell’hinterland palermitano. Sono 30 i Comuni, escluso il capoluogo, in cui ci sarà un nuovo sindaco o (se possibile) sarà confermato l’uscente: Alia, Altofonte, Balestrate, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Blufi, Bolognetta, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Camporeale, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalù, Chiusa Clafani, Ciminna, Ficarazzi, Gangi, Giardinello, Isnello, Mezzojuso, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Piana degli Albanesi, Prizzi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Flavia, Termini Imerese, Trappeto e Valledolmo. Tutte realtà piccole, medie e grandi che sono già in fermento.

Per popolazione Termini Imerese svetta su tutti i Comuni con 26 mila gli abitanti, compresi i non aventi diritto di voto. La città dell’ormai ex stabilimento Fiat primeggia, per la verità, anche per la situazione complessa che si è venuta a determinare sul piano politico. Salvatore Burrafato (centrosinistra) era stato riconfermato appena due anni fa, ma nei prossimi mesi si tornerà alle urne perché nel frattempo il cittadino, la scorsa estate, ha ricevuto un avviso di garanzia per peculato e si è dimesso.

Agostino Moscato (liste civiche) nel 2014 fu battuto al ballottaggio ed oggi potrebbe riprovarci. Francesco Giunta, figlio dell’ex sindaco Enzo e già consigliere comunale dal 2009 al 2014, che potrebbe rappresentare il centrodestra e di Luigi Sunseri (M5S) che fu terzo alle scorse amministrative. Tra i grillini occhio anche al medico Armando Di Liberto. Per quanto riguarda il candidato di centrosinistra si tenga conto che la città che viene seguita con attenzione dal senatore termitano Giuseppe Lumia. Altri nomi che si fanno sono quelli del trentacinquenne Angelo Cascino, poi Enzo Taravella, moderato, Giuseppe Preti, vicino al palermitano Fabrizio Ferrandelli, Vincenzo Fasone, assessore con Burrafato, Franco Piro e Pietro Sorce.

Su Cefalù (14 mila abitanti), invece, i big che muovono le pedine sulla scacchiera sono Gianfranco Miccichè e Simona Vicari. Nella corrente di centrodestra aleggia l’ingegnere Fabrizio Piscitello, ex assessore. Eppure l’attuale sindaco Rosario Lapunzina, eletto a maggio 2012 col sostegno del Pd e di tre liste civiche, potrebbe ricandidarsi. Qualche mese fa circolarono anche i nomi degli ex sindaci Pippo Guercio e Pippo Muffoletto.

Nel centro più grosso delle Madonie, Castelbuono (9.161 abitanti), tira aria di amarcord. Mario Cicero, sindaco per un decennio tra il 2002 e il 2012, è pronto a tornare in campo. Lancerà la sfida ad Antonio Tumminello, eletto nel 2012 con la lista «Castelbuono in movimento», che vuole ricandidarsi. Il M5S potrebbe indicare Daniele Di Vuono. Occhio anche ai fratelli Allegra che scommetterebbero su Eugenio Allegra e, tra le fila del Pd, all’insegnante Lia Romè.

A Gangi (7 mila abitanti) sono sicuri che il nuovo sindaco sarà scelto dall’uscente Giuseppe Ferrarello, molto apprezzato anche per aver portato a casa il titolo di Borgo più bello d’Italia due anni fa. I nomi sono tanti, tutti fedelissimi di Ferrarello: dal consulente del primo cittadino Stefano Sauro a Concetta Quattrocchi, vicepresidente del Consiglio, che potrebbe essere il primo sindaco donna della storia di Gangi, passando per Roberto Domina, consigliere comunale. Altre ipotesi sono al momento Francesco Migliazzo e Gioacchino Barreca. Sul fronte degli sfidanti allo schieramento di Ferrarello, papabili Roberto Spallina e Giandomenico Lo Pizzo.

Nell’hinterland del capoluogo, tra i centri con oltre 10 mila anime, ci sono Ficarazzi (11.400 abitanti) dove sarà sfida fra l’uscente Paolo Martorana e l’ex sindaco Pino Cannizzaro. A Santa Flavia (10.700 abitanti), l’imprenditore trentenne Peppino Miceli sta già battagliando a colpi di comunicati stampa con l’attuale amministrazione guidata da Salvatore Sanfilippo.

Sul versante Est della provincia a Balestrate (6.400 abitanti), il sindaco Salvatore Milazzo starebbe ancora valutando se ricandidarsi, ma molto probabilmente si ripresenterà. Nei giorni scorsi è uscito allo scoperto il docente Benedetto Lo Piccolo, ex presidente del consiglio comunale. Da capire cosa deciderà Vito Rizzo che ha lasciato la coalizione di Lo Piccolo. Il M5S lancerà quasi certamente Rosario Curcurù.

Per finire Giardinello (2.300 abitanti). Non è tra i più popolosi centri, ma è senza sindaco da oltre un anno, da quando il Comune è stato sciolto per mafia. La situazione resta complessa: Piero Polizzi, ex vice sindaco dell’amministrazione Geloso, qualche giorno fa ha ritirato la candidatura che aveva appena avanzato.

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