IL PROCESSO

Assunzioni a Sicilia e-Servizi, il giudice si astiene: ha lavorato 10 anni con Ingroia

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La rinuncia anche per la scelta dell'avvocato difensore che a sua volta aveva assistito il gip in questioni amministrative
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L'ex pm Antonio Ingroia

PALERMO. La patata bollente passa al gip Fernando Sestito. Sarà lui a decidere il 5 maggio prossimo se disporre nuove indagini, l'archiviazione o l'imputazione coatta per l'ex pm Antonio Ingroia, il governatore Rosario Crocetta e gli ex assessori Antonino Bartolotta, Ester Bonafede, Dario Cartabellotta, Nelli Scilabra, Michela Stancheris e Patrizia Valenti.

La vicenda è quella delle presunte assunzioni illegittime a Sicilia e-Servizi ed era stato il giudice Lorenzo Matassa, che oggi si è astenuto, a respingere la richiesta di archiviazione - avanzata due volte dalla Procura - imponendo inoltre ai pm l'iscrizione coatta per abuso d'ufficio nel registro degli indagati dei nomi individuati dalla polizia giudiziaria che fece gli accertamenti. L'inchiesta si riferisce a contratti stipulati con 75 dipendenti della Sisev, società satellite di Sicilia e servizi, in violazione del blocco delle assunzioni.

Matassa ha deciso di astenersi non solo perché ha passato dieci anni in Procura con Ingroia, ma soprattutto perché ha scelto come difensore Mario Serio che a sua volta aveva assistito il gip in questioni amministrative. Così Matassa ha preferito non pronunciarsi sulla vicenda. La questione rimane quindi aperta. Da un lato l'informativa degli investigatori che, secondo il giudice, individua specifiche violazioni della legge che prevedeva il blocco delle assunzioni.

E sarebbe ravvisabile "dolo intenzionale" nell'operato dei vertici di Sicilia E-Servizi e della politica regionale nonostante le assunzioni fossero finalizzate ad evitare la paralisi della società. Dall’altra parte la Procura, secondo la quale “non sono emersi elementi dai quali si evinca che le persone indagate abbiano agito intenzionalmente al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale”.

Simona Licandro

© Riproduzione riservata

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