L'INCHIESTA

"Sempre presente ma solo sulla carta", processo per un autista del 118

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Il danno materiale e morale dell’azienda è stato quantificato in 50 mila euro

PALERMO. Risultava sempre presente e invece molte ore di servizio sarebbe state solo sulla carta. Con l’accusa di falso è stato rinviato a giudizio dal gup Nicola Aiello un dipendente della Seus (Sicilia emergenza urgenza sanitaria), Claudio D’Amore.

Il processo comincerà il 7 maggio prossimo davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Palermo. Secondo l’accusa, D’Amore, autista soccorritore delle ambulanze del 118, avrebbe falsamente firmato i fogli di presenza tra settembre e dicembre 2012 non  prestando però il suo servizio per tutte le ore dichiarate.

Il danno materiale e morale dell’azienda è stato quantificato in 50 mila euro. La Seus si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Vincenzo Greco. A scoprire la truffa, licenziando l’impiegato che è stato poi reintegrato dal Tribunale del Lavoro, è stata proprio l’azienda che ha verificato la presunta falsità dei fogli firma.

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