Ucciso dalla mafia per aver rivelato gli intrighi dei corleonesi: il ricordo di Mario Francese

PALERMO. Il Gruppo siciliano dell'Unci ha ricordato questa mattina il cronista del Giornale di Sicilia Mario Francese, ucciso a Palermo 37 anni fa da un commando mafioso a poca distanza dalla sua abitazione.

La cerimonia, iniziata alle 9,30 in viale Campania, si è svolta nel luogo dell'agguato, accanto alla lapide che ricorda il coraggioso giornalista.

“Mario Francese – ha detto il sindaco Leoluca Orlando -  era un uomo ed un professionista libero che ha mostrato quanto importante sia l'impegno di tutti e di ciascuno, quale che sia la sua formazione ideologica e quale che sia il suo impegno professionale. Le stragi di mafia sono di fatto cominciate nel '79, proprio con l'assassinio di Mario Francese e sono terminate nel settembre del '93 con l'uccisione di Padre Pino Puglisi, a testimonianza del fatto che libertà di
informazione e lavoro formativo rivolto ai giovani sono entrambi pericolosi per la mafia"

"Una giornata di ricordo, importante. Una partecipazione crescente ogni anno. Mario Francese non è una figura lontana, ma viva - è quello che dice, visibilmente commosso il figlio Giulio -. Sensazione che ho avuto anche stamattina leggendo la cronaca della commemorazione scritta dai colleghi del Giornale di Sicilia. Un ricordo molto bello, perchè sentito. Cresce la coscienza popolare nel nome dei tanti morti che danno lustro alla Sicilia".

Riccardo Arena, presidente dell'Ordine dei giornalisti Sicilia: "Un tributo dovuto a un collega coraggioso che ha dato la vita per il suo giornale e per l'amata professione di giornalista. L'attacco contro le istituzioni e la società civile da parte dei corleonesi ha avuto la prima vittima proprio in Mario Francese".

"Noi giovani giornalisti abbiamo imparato a conoscere Mario Francese sui libri o frequentando le redazioni dei giornali", è il ricordo che fa Andrea Tuttoilmondo, presidente del gruppo siciliano dell'Unci, a nome dei giovani cronisti siciliani.

"La figura di Mario Francese – ha detto l'assessore Francesco Raimondo - è ancora oggi un netto esempio di libertà e professionalità per tutti i giornalisti e per tutti quei cittadini che ogni giorno con il rispetto del lavoro e della cultura per la legalità combattono ogni
forma di criminalità”

Come ogni anno anche la sezione di Siracusa dell'Associazione siciliana della stampa ha ricordato Francese deponendo un mazzo di fiori davanti alla lapide commemorativa che si trova all'ingresso del giardino che il Comune gli ha dedicato nel parco archeologico, accanto alla biglietteria di casina Cuti.

Le immagini sono di Salvatore Militello

© Riproduzione riservata

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