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LA POLEMICA

Zamparini: "Iachini aveva intesa con Samp". Replica: "Offesa mia serietà"

L'ex tecnico rosanero: "A Palermo ho dato il massimo impegno"

ROMA. "Estremamente amareggiato e esterrefatto. I risultati della squadra durante gli anni in cui ho allenato il Palermo confermano l'impegno massimo che io ed il mio staff abbiamo profuso per garantire alla squadra, ai tifosi, alla città e al presidente le soddisfazioni migliori". E' un amore finito male quello tra Beppe Iachini e la squadra rosanero: esonerato lo scorso novembre dopo la vittoria con il Chievo e sostituito da Ballardini, anche lui però passato già nella colonia degli 'ex' e a sua volta rimpiazzato da Schelotto, il tecnico marchigiano, con dichiarazioni all'Ansa, ha rotto il silenzio di fronte alle esternazioni del presidente Maurizio Zamparini che svelando presunti retroscena della gestione Iachini avrebbe detto che l'allora allenatore "voleva fare una vigliaccata".

"Beppe aveva l'accordo da tempo con Ferrero solo che non me lo diceva - le parole di Zamparini che hanno amareggiato Iachini - non si è presentato all'allenamento prima della partita contro il Genoa voleva essere esonerato. I tifosi del Palermo devono sapere che Beppe voleva fare questa vigliaccata. Voleva abbandonarci" l'affondo del presidente.

E Iachini ora si difende, ricordando che i risultati della sua gestione "confermano l'impegno massimo profuso" verso la squadra, e sottolinea "la vitale promozione ottenuta, dopo essere subentrato con la squadra al 13mo posto, nel primo campionato di B con relativi record, l'ottimo risultato raggiunto durante il primo campionato di serie A e la valorizzazione del patrimonio giocatori".

Iachini ricorda: in estate nonostante "diverse opportunità di cambiare società, sono rimasto a Palermo nella convinzione di poter continuare 'insieme', perché credevo nel progetto del presidente e nella disponibilità manifestata a mettermi a disposizione i giocatori ritenuti necessari. Anche se le richieste non sono state soddisfatte appieno, ho lavorato seriamente e con profitto e la posizione di metà classifica raggiunta quando sono stato sollevato lo conferma"; "in due anni e cinque mesi di lavoro ho saltato un solo allenamento per motivi influenzali e sono rimasto in albergo".

"Non mi aspettavo tali commenti e ritengo ora di tutelare la mia immagine e soprattutto la mia professionalità e serietà sempre mostrata. Sono io la persona e il professionista penalizzato, esonerato dopo una vittoria. Diffido chiunque a voler denigrare e a diffondere notizie false e prive di ogni fondamento sul lavoro svolto a Palermo e sulla professionalità mia e dello staff. Prendo atto che dopo tali dichiarazioni posso ritenere conclusa, mio malgrado, la mia esperienza con il Palermo calcio".

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