Operazione Cicero, Teresi: "Professionisti complici non hanno alibi"

PALERMO. «I professionisti che favoriscono Cosa Nostra e con le loro azioni consentono alla mafia di delinquere non hanno più alibi e devono essere consapevoli delle loro enormi responsabilità».

Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi, commentando il blitz della Guardia di Finanza che ha portato all'arresto di nove persone, tra cui un noto avvocato palermitano, Marcello Marcatajo, e l'ingegnere Francesco Cuccio. Marcatajo sarebbe stato «consulente economico» della cosca dell'ex boss Galatolo e ne avrebbe gestito gli affari immobiliari.

«Se è vero che la mafia militare è indebolita - ha aggiunto Teresi - non si può dire altrettanto del livello economico e politico, che è sempre più forte». «L'indagine di oggi - ha detto il comandante del nucleo speciale di polizia valutaria della Finanza, Giuseppe Bottillo - ha disvelato il ruolo dei professionisti che, da meri prestanome, sono diventati organici a Cosa Nostra, scegliendo di delinquere e adoperarsi per il sodalizio mafioso».

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