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Palermo, anello ferroviario e tram
A Roma a caccia di finanziamenti

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In ballo ci sono i soldi del Patto per il Sud e quelli del Pon-infrastrutture

PALERMO. A caccia di finanziamenti. Stamattina Leoluca Orlando è a Roma a capo di una piccola delegazione. Destinazione: ministero delle Infrastrutture di mattina e presidenza del Consiglio di pomeriggio. O viceversa. Ma la sostanza non cambia.

In ballo ci sono i soldi del Patto per il Sud e quelli del Pon-infrastrutture (fondi comunitari a gestione statale). Il sindaco non è in missione nella Capitale solo con una borsa piena di speranze. Ha già avuto dal ministro Graziano Delrio, in occasione dell’inaugurazione delle linee del tram, la rassicurazione di un forte sostegno relativamente ad alcune opere strategiche: dal completamento finale dell’anello ferroviario a quello del sistema tranviario con la realizzazione di ulteriori tre linee in aggiunta alle quattro appena entrate in esercizio.

Oggi, probabilmente, conosceremo i dettagli dell’operazione e il quantum che l’amministrazione ha ottenuto da Roma. «Aver messo in ordine i conti e aver mostrato, con l’avvio del tram e la lusinghiera approvazione del Pon-Metro, l’affidabilità del Comune - dice il sindaco alla vigilia della partenza per Roma - consente al governo nazionale di poter contare su un’amministrazione stabile e adeguata per l’interlocuzione nazionale ed internazionale, in un quadro finanziario e culturale che spesso è assente nel Mezzogiorno».

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