IL CASO

Gli abusivi occupano l’archivio dell’avvocatura comunale

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La vicenda viene a galla per il caso della contestata stazione di carburante che deve nascere in via Basile. Il documento è custodito nei locali occupati di via Alloro

PALERMO. Gli abusivi occupano l’archivio dell’avvocatura comunale. Ci sono cose che possono accadere solo a Palermo. Questa che vi raccontiamo è una di quelle.
È la storia di un accertamento impossibile, dato che non si può accedere ai faldoni in cui si sono custodite le carte. Lo scrive, papale papale, l’avvocato capo, Giulio Geraci, in una nota di risposta allo Iacp e per conoscenza all’ufficio della Pianificazione del territorio e a quello della Valorizzazione delle risorse patrimoniali.

Il quesito riguarda la titolarità di un appezzamento di terreno di 90 mila metri quadrati al Villaggio Santa Rosalia. È dello Iacp. dell’università o appartiene al Comune? All’avvocatura si chiedeva notizia di una transazione avvenuta negli anni Ottanta fra ateneo e amministrazione. Scrive Geraci che «non si rinvengono i provvedimenti con i quali i competenti uffici dovrebbero avere dato esecuzione al medesimo provvedimento di giunta (la transazione cioè, ndr)».

Ma il bello arriva nel capoverso successivo: «Si precisa che dall’archivio della scrivente un fascicolo, risalente al 1984, che ricondurrebbe a una pratica che è custodita presso un archivio sito nel vicolo di Blasi, con accesso dalla via Alloro, per il momento non accessibile poiché occupato da occupanti abusivi». Insomma, ci sono magazzini che contengono materiale utile alla gestione della macchina amministrativa nelle mani di «occupanti abusivi».
La questione è saltata fuori riguardo alla telenovela della stazione di carburante che la «Gp Petroli» di Cosimo Giuliano dovrebbe realizzare da due anni proprio in una porzione di quei 90 mila metri quadrati. Ma su cui grava un’opposizione feroce da parte dei residenti.

La società ha tutte le autorizzazioni a posto. Ma al rinnovo delle autorizzazioni il Comune scopre che non risulta essere proprietario. Allora chi è? Probabilmente quando lo Iacp in zona costruì le case popolari su un’area dell’università, rimase quella striscia di terra adiacente alla strada e quasi di fronte al parcheggio Basile che doveva in virtù di una transazione transitare al patrimonio comunale: procedura che con ogni probabilità non fu mai perfezionata.

A questo, si aggiunga che la «Gp Petroli» sta rinviando la costruzione della stazione su invito del Comune che gli ha promesso di individuare un’altra area dove potere piazzare l’attività, evitando così il braccio di ferro con i residenti. Una prima volta era stata localizzata una zona all’angolo con via Perpignano, poco dopo si scoprì che non apparteneva al Comune ma era di privati. Poi si virò verso la rotonda di via Oreto, ma a quanto pare l’errore è simile al primo. Insomma, Palazzo delle Aquile non sa ciò di cui può disporre. Al punto che il presidente della commissione Urbanistica, Alberto Mangano, ha scritto una lettera agli assessorati competenti «per chiarire» i contorni del patrimonio comunale.

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