A POCHI METRI DAL VIADOTTO SCORCIAVACCHE

Palermo-Agrigento, dopo un mese nuovo cedimento

Il tratto di strada era stato inaugurato alla vigilia dello scorso Natale ed è crollato a Capodanno

PALERMO. Il tratto della statale 121 Palermo-Agrigento, a ridosso dell'ormai famoso viadotto Scorciavacche 2, ha subito un altro smottamento. Il precedente si era verificato alla vigilia di Capodanno, una settimana dopo la consegna dei lavori, avvenuta con tre mesi d'anticipo. Per fortuna la strada al momento del crollo era chiusa al traffico, e lo è rimasta anche dopo: la procura di Termini Imerese (Palermo) ha sequestrato l'area, che ricade nel Comune di San Giuseppe Jato, e aperto un'inchiesta.

Un mese fa la vicenda creò scalpore, e in quell'occasione intervenne il presidente del Consiglio Matteo Renzi, con un tweet (#finitalafesta) che annunciava provvedimenti esemplari per i responsabili. Il crollo aveva portato in Sicilia il presidente dell'Anas Pietro Ciucci, il quale aveva assicurato che i lavori di ripristino sarebbero stati a carico degli esecutori dei lavori. Ora danno si somma a danno, e l'Anas spiega che "negli ultimi giorni si è sviluppato un nuovo fenomeno progressivo di deformazione che ha provocato il cedimento del piano viabile". Le cause? "Le stesse - afferma sempre l'Anas - che hanno determinato il precedente dissesto, che ha a sua volta contribuito a ingenerare il nuovo evento". Un effetto domino accelerato dalle piogge che in questi giorni hanno investito la Sicilia.

Per rifare i lavori si attende il dissequestro dell'area da parte della magistratura. Poi, sulla base delle responsabilità, così come saranno accertate anche dalle commissioni di esperti nominate da Anas e Ministero delle infrastrutture, "saranno avviate le azioni legali per il recupero del danno subito, compreso quello di immagine", sottolinea l'Anas. Sulla Statale 121, considerata una delle arterie più pericolose d'Italia, il tratto interessato ai lavori di manutenzione e rifacimento è di circa 34 chilometri, per un costo complessivo che supera i 295 milioni di euro. Il primo cantiere è stato aperto nel 2013 dalla Bolognetta scpa, il raggruppamento d'imprese che si è aggiudicato l'appalto e che ha come capofila la Cmc di Ravenna. I lavori completati dovrebbero essere consegnati nel 2016. Il tratto interessato agli smottamenti, poco più di un chilometro che include due viadotti, è costato 13 milioni di euro.

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