SERIE A

Palermo, Jajalo dopo l'esordio in rosanero: mi farò trovare sempre pronto

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Il neoacquisto è già entrato in sintonia con il gruppo: “Tutti i ragazzi mi stanno aiutando per inserirmi velocemente, non solo Terzi che ho conosciuto tempo fa al Siena, così come conosco anche Milanovic"

PALERMO. Ha già esordito e ha fatto molto bene nella prima sua partita da rosanero. Mato Jajalo, contro il Verona, ha dimostrato di avere carattere, di avere personalità.

     

Oggi la sua prima conferenza stampa: “Ho fatto tre o quattro allenamenti con la squadra, ho giocato la prima partita e sono contento di essere entrato subito nel giro giusto – ha detto Jajalo -. Mi aspettavo di giocare subito? Ci sono giocatori infortunati che non sono al 100% e io così ho avuto modo di giocare, ma resto a disposizione del mister. Ho giocato, peraltro, in una posizione che prediligo la metà campo ed è in questa posizione che riesco ad esprimermi al meglio. Il Palermo è sopra a Inter e Milan in classifica? Bene, la cosa mi rende ancora più felice di essere in questo club. Adesso vogliamo fare più punti possibili”.

Jajalo è già stato in Italia, al Siena, ma la sua è stata un’avventura poco fortunata: “Giocavo esterno nel 4-3-3, in un modulo molto offensivo. Per me è stata una grande esperienza, come tutte le altre fatte nei club in cui ho giocato. Certo, non siamo stati fortunati, siamo retrocessi quella stagione per una serie di conseguenze negative. Sono voluto andar via perché volevo crescere e andare in Germania. Conoscevo meglio la lingua, avevo una buona offerta e così ho deciso di andare al Colonia dove avevo più visibilità che avrei potuto spendere anche per la nazionale”.

Il neoacquisto è già entrato in sintonia con il gruppo: “Tutti i ragazzi mi stanno aiutando per inserirmi velocemente, non solo Terzi che ho conosciuto tempo fa al Siena, così come conosco anche Milanovic. Tutti mi danno una mano e anche il mister cerca di farmi sentire già del gruppo. Ringrazio tutti, mi facilitano molto le cose. A chi mi ispiro? Prosinecky, Zidane, Modric. Somiglio a Stankovic? Magari, sarebbe straordinario fare quello che ha fatto lui – ha aggiunto il croato ex Rijeka in conferenza stampa -. Podolski in Italia? Ha bisogno di tempo per ambientarsi e rendere al meglio come parte della squadra. E’ comunque un giocatore importante, che ha giocato nell’Arsenal e altri grandi club, si deve integrare”.

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