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Palermo, in via Messina Marine un fiume dopo le piogge

Pubblichiamo gli sms e le e-mail inviati a Ditelo a Rgs (in onda da martedì a sabato su Tgs e Rgs, vedi la pagina dei programmi TV) e alla pagina del Giornale di Sicilia su Facebook. Il numero accanto ai titoli indica le segnalazioni pervenute

Rifiuti/501
Sms firmato
da via Mariano Stabile
In via Mariano Stabile, all’altezza del civico 241, un ammasso di rifiuti e scatoloni. Siamo quasi di fronte all’Agenzia delle Entrate. Una situazione indecente. Come mai nessuno fa niente?

(La spesa per la tutela dell’ambiente erogata dalle regioni italiane è pari infatti a 69 euro per abitante; in Sicilia, dove il ciclo dei rifiuti non brilla certo per efficacia, il costo sostenuto dal singolo cittadino raggiunge invece i 137 euro, come dire il doppio della media nazionale. Il confronto tra la spesa in Sicilia e le grandi aggregazioni territoriali, risulta addirittura impietoso: 61 euro a testa nel nord-est, 49 al Centro e 111 nell’intero Mezzogiorno. Sono 528 i kg di rifiuti urbani raccolti in Italia per ogni abitante ogni anno. E non mancano le curiosità. La Sicilia infatti produce 516 chili e sorprende molto che, nonostante lo stretto collegamento esistente tra il livello del reddito, i consumi ed i rifiuti prodotti, l’Isola sopravanzi, nell’accumulo di rifiuti, regioni come il Trentino, la Lombardia, il Piemonte ed il Veneto. Nella media nazionale, il 42% del totale dei rifiuti urbani raccolti, pari a 222 kg per abitante, viene ancora smaltito in discarica. Ma se dieci anni fa la Sicilia era la quarta regione in Italia, oggi è saldamente la prima per volume di rifiuti conferiti in discarica: ben 468 chili a testa. Siamo a più del doppio della media italiana. In Italia la raccolta differenziata è pari al 38% del totale dei rifiuti urbani raccolti. Anche in questo caso la Sicilia conquista un posto preminente: è l’ultima regione italiana per volumi di differenziata con un misero 11%, preceduta da tutte le altre regioni meridionali e centro-settentrionali. Dieci anni fa la Sicilia «differenziava» il 5% dei rifiuti, oggi l’11%; il Trentino il 36% ed oggi il 62%. Persino la Campania è balzata dal 10% al 38% in pochissimo tempo grazie all’ «odiato» termovalorizzatore).

Servizi/75
Giuseppe Guaresi
da via Messina Marine
Bastano alcune ore di pioggia e via Messina Marine si trasforma in un fiume in piena. Il tombino che è presente all’altezza del civico 53, infatti, va in tilt riversando per strada liquami e rifiuti. Un pericolo costante per automobilisti, motociclisti e pedoni che sono costretti a passare da questa strada. È necessario un intervento urgente da parte del Comune.

Assistenza/66
Clara Palumbo
Perché le case confiscate sono assegnate solo momentaneamente?

Spiagge e Mare/33

Sms firmato
da Mondello
Fiore all'occhiello di Palermo è Mondello. Purtroppo, però, è abbandonata. Marciapiedi come tagliole, pulizia assente,piazza della borgata nel degrado, inquinamento... Tutte le promesse e le proposte sono vergognosamente cadute nell'oblio (come la pedemontana).

Buche e marciapiedi/90
Giuseppe Serio
da via Galletti
In via Galletti a causa del manto stradale groviera, al transito dei Tir si producono rumori e vibrazioni che, sono la causa di lesioni alle abitazioni e disturbo del riposo notturno. Per cui a nome e per conto di tutti i residenti, si richiede un sopralluogo urgentissimo! A chi ha il dovere di intervenire per dare una soluzione.

Rosario
da via Lanza di Scalea
I marciapiedi di via Lanza di Scalea sono ormai un percorso ad ostacoli. Non ce n’è uno che è sano. Sono tutti rotti e sconnessi. Camminare è impossibile. Meglio scendere in strada con il pericolo di essere investiti. La situazione è così da anni. Anzi peggiora con il tempo. È una vergogna.

Sanità/37
Luigi
A proposito di psicologia a Palermo siamo indietro di 40 anni. A Torino l'ospedale delle Molinette, il più grande ospedale del nord Italia, oltre a garantire la presenza di psicologi nei vari reparti, mette a disposizione dei medici e dei paramedici una equipe di psicologi per prevenire e contrastare gli stress derivanti dalla pressione e tensione professionale. Qui stiamo ancora a discutere!

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