COMUNE

Consiglio di Torretta, dimissioni a raffica nell’opposizione

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In tre hanno già lasciato l’aula. Il valzer di sostituzioni segnato anche da un ricorso con sentenza del Tar

TORRETTA. Continua a perdere «pezzi» il gruppo consiliare d’opposizione «Torretta unita», cha aveva sostenuto la candidatura a sindaco di Rosario Candela. Nell’ultima seduta dell’assise civica ha fatto il suo ingresso Antonino Scalici, che prende il posto della dimissionaria Giacoma Esposito. Prima di lei, a lasciare la carica erano stati altri due esponenti della stessa minoranza. L’elemento comune di queste scelte sarebbe la medesima generica spiegazione: «Motivi personali».
Ad aprire il valzer delle surroghe era stata Jane Norma Candela lo scorso 30 settembre. C’è da dire anche che a fine estate era atteso l’esito dell’accesso ispettivo agli atti, disposto dalla prefettura e conclusosi con l’archiviazione dell’inchiesta. Nella prima seduta utile, scorrendo la graduatoria dei voti di preferenza della lista civica, dopo la rinuncia di Maria Cipriano avrebbe dovuto insediarsi Filippo Gambino, l’ex presidente del Consiglio nella passata legislatura. Ma la sua assenza dall’assemblea civica, convocata per la sostituzione, ha prodotto oltre a un ulteriore slittamento fra i non eletti anche un ricorso al Tar. Gambino, infatti, ha contestato alcune presunte irregolarità nelle procedure amministrative messe in atto dalla presidenza, che di fatto hanno aperto le porte all’attuale consigliere Maria Simonetta. Ma i giudici amministrativi di Palermo lo scorso giorno 22 hanno respinto il ricorso perché presentato in ritardo. Così, l’ex presidente dell’assise civica ha preannunciato che si rivolgerà al Cga. L’altro dimissionario, Carlo Badalamenti, sempre di «Torretta unita», a novembre era stato sostituito da Umberto Di Salvo.
«La serie di dimissioni avvenute nella minoranza “Torretta unita” – dice il capogruppo Natale Caruso - sono un dato negativo per il bene della nostra comunità. Sono sempre convinto che i giovani che scelgono di candidarsi e avventurarsi in politica devono avere un minimo interesse verso la stessa e vivere la macchina amministrativa a pieno ritmo per raggiungere la meta dell’interesse pubblico. Rivolgo un augurio ai nuovi insediati Di Salvo, Scalici e Simonetta, sperando che il senso di responsabilità li porti a creare ottime proposte per l’interesse comune».

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