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Fasce deboli, norme nel caos e Caf assediati a Palermo

Uffici di circoscrizione costretti a richiamare i cittadini e i contribuenti smarriti nel labirinto dell’ultima riforma fiscale

PALERMO. Centri Caf presi d’assalto, uffici di circoscrizione costretti a richiamare i cittadini e contribuenti smarriti nel caos delle nuove norme. Sono gli effetti dell’Isee 2015, l’indicatore della situazione economica, varato con una serie di importanti novità nell’ultima riforma fiscale. Un documento fondamentale per ottenere agevolazioni per i servizi pubblici che vanno dall'asilo nido alle tasse universitarie, fino al ticket sanitario e all'assistenza agli anziani. Centinaia di cittadini, soprattutto coloro che rientrano nelle fasce più deboli, si sono ritrovati così a fare i conti con norme ancora poco chiare. In molti si sono rivolti direttamente agli uffici dell’Inps.
Per benefici o esenzioni è necessaria l’Isee 2015 che continua ad essere lo strumento di valutazione per l’accesso alle «prestazioni sociali agevolate». Misure limitate a coloro che sono in possesso di particolari requisiti di natura economica. Lo scorso dicembre, in una circolare diffusa dall’Inps, venivano chiarite anche le tipologie di Isee. Non c’è più, infatti, un solo Isee, valido per tutte le prestazioni, ma diversi indicatori che vengono calcolati in funzione della specificità delle situazioni. Si va così dall’Isee standard o ordinario per le prestazioni sociali agevolate, al modello «Università» per l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario, sino ad arrivare al modello «Sociosanitario» per l’accesso ad alcune prestazioni come, ad esempio, l’assistenza domiciliare per le persone con disabilità o non autosufficienti. C’è poi l’Isee «Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi» e quello «Corrente» che consente di calcolare un Isee con riferimento ad un periodo di tempo più ravvicinato al momento della richiesta della prestazione nell’ipotesi in cui nei 18 mesi precedenti la stessa richiesta si sia verificata una variazione della situazione lavorativa.
Già ieri mattina una trentina di persone si sono recate agli uffici di via Laurana per avere spiegazioni in merito alle richieste avanzate dagli uffici comunali. La direzione centrale, così come fanno sapere dall’istituto, ha confermato che le domande di prestazione sociale presentate presso i Comuni nell’anno 2015 richiedono la nuova dichiarazione Isee 2015 anche in presenza di «Dichiarazione sostituiva» non ancora scaduta. E così, coloro che avevano presentato domanda con l’Isee dello scorso anno, per i redditi del 2013, dovranno ripresentare la documentazione. Nonostante questo caos, assicurano dagli uffici di via Laurana, non si sono registrati blocchi al sistema informatico.
«Le nuove regole sull’Isee, entrate in vigore lo scorso 1 gennaio e che avrebbero dovuto garantire sulla carta una maggiore equità e il superamento di ostacoli e disparità, stanno creando l'effetto contrario, con un caos generale e danni per le categorie più deboli», denuncia il Caf Codacons, segnalando la paralisi che si sta registrando.

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