IL CASO

Viadotto crollato, Cantone avvia ispezione sulla gara e sull'opera

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Nei prossimi giorni dirigenti dell'Autorità anticorruzione acquisiranno tutti gli atti relativi alla gara per valutare sia la qualità dell'opera, sia se siano state rispettate le procedure previste per l'espletamento della gara

ROMA. Il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha disposto - a quanto si apprende - l'inizio delle attività ispettive e di vigilanza sul viadotto Scorciavacche e sul tratto stradale crollato sulla Palermo-Agrigento. Nei prossimi giorni dirigenti dell'Autorità acquisiranno tutti gli atti relativi alla gara per valutare sia la qualità dell'opera, sia se siano state rispettate le procedure previste per l'espletamento della gara. Il 30 dicembre ci fu un cedimento a pochi giorni dall'inaugurazione.

Il cedimento verificatosi alla vigilia di Capodanno ha interessato un tratto di circa 30 metri di strada a ridosso del viadotto Scorciavacche, che era stato inaugurato il 23 dicembre, quindi una settimana prima. Nell'Autorità Anticorruzione, in cui, a seguito delle modifiche legislative che hanno modificato l'assetto e i poteri dell'Authority, è confluita anche l'ex Avcp, cioè l'Autorità appalti cui è demandata la vigilanza sui contratti pubblici. Sulla vicenda del viadotto è scattata anche un'inchiesta penale con l'ipotesi di crollo colposo aperta dalla Procura di Termini Imerese (Palermo).

Lupi: accertare, chi responsabile deve pagare. "Dobbiamo intervenire rapidamente perché si accertino le responsabilità: chi è responsabile deve pagare e ripristinare i danni subiti sia oggettivi che in termini di immagine". Così il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi aveva detto nei giorni scorsi durante il question time sul crollo del viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento. "L'Anas ha chiesto al consorzio la rimozione del direttore lavori: è un primo provvedimento che ci dice che la strada che vogliamo percorrere è verificare puntualmente le responsabilità e chi le ha deve rispondere".

"Non si sono verificate situazioni di reale pericolo da parte degli utenti della strada", ha evidenziato Lupi. Il ministro ha spiegato che sul crollo "sono state costituite due Commissioni, una da parte dell'Anas e una da parte del Ministero, e sono in corso le indagini della Magistratura. Alla conclusione sarà mia premura informare circa i futuri sviluppi delle indagini ministeriali, le responsabilità amministrative saranno prontamente registrate e perseguite".

Ciucci: errore grave ma nessun crollo. "C'è stato un errore grave, un cedimento" della rampa di accesso "non può verificarsi né dopo sette giorni né dopo sette anni né mai, ma non c'è stato nessun cedimento del viadotto, alcun crollo". Lo ha detto il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, in audizione davanti alla commissione lavori pubblici del Senato sul viadotto Scorciavacche in Sicilia precisando che il problema "potrebbe essere dovuto o a un errore di progettazione o di costruzione".

"Le responsabilità saranno accertate - ha aggiunto -, operiamo nel rispetto dell'indagine della procura e opereremo al recupero del danno, che sembrerebbe quantificabile in 200 mila euro e ripristinabile in poche settimane, senza alcun onere per la finanza pubblica e sul bilancio Anas". Ciucci ha spiegato che "resta impregiudicata la possibilità di ottenere il ristoro di ogni ulteriore danno, compreso quello di immagine".

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