RIFIUTI

Bellolampo «regge» ma i rifiuti si ammassano

di
Una montagna di spazzatura, alta 5 metri, nella zona di Piraineto a Carini, mentre a Cinisi sono stati incendiati cassonetti. E la Regione proroga gli Ato

PALERMO. Proseguono senza intoppi i conferimenti nella discarica di Bellolampo, anche se l’emergenza igienico-sanitaria non è rientrata del tutto in alcuni paesi della fascia costiera. Resta molto critica la situazione a Cinisi, dove si registrano ancora incendi notturni di cassonetti, e a Carini.

Qui, nella zona della stazione Piraineto, i netturbini hanno ammassato la spazzatura sparsa nel piazzale in un grande cumulo, alto quasi cinque metri. Ci si trova di tutto, da resti di mobilia a vecchi pneumatici, e perfino cataste di rami e fronde prodotti dalle potature degli alberi. «Siamo pronti per la vampa di San Giuseppe – dice ironicamente Giuseppe Manzella, presidente del consiglio comunale di Cinisi –. Infatti quella montagna di rifiuti se resta lì è un invito ai piromani. Oggi siamo in continua emergenza e provo vergogna nel tentare di dare risposte ai miei concittadini per la situazione in cui ci troviamo. Le amministrazioni comunali non sanno più come fare, mentre io da amministratore non so cosa dire alla gente».
Le autorizzazioni a utilizzare le discariche rimangono invariate nei dodici comuni della «Servizi comunali integrati» in liquidazione: Partinico e Terrasini fino al 15 febbraio potranno scaricare rispettivamente a Trapani e Campobello di Mazzara. Gli altri centri, invece, avranno la disponibilità degli impianti di Bellolampo e di contrada «Coda di volpe» nel Catanese. «Su Bellolampo, - dice il presidente della Rap, Sergio Marino – oggi oltre alla città di Palermo conferiscono altri 51 comuni della provincia e questo è previsto fino al 20 gennaio. Di fronte all’emergenza ci siamo resi disponibili consentendo anche ai paesi limitrofi un notevolissimo risparmio sulle spese di trasporto per il conferimento in discarica. Siamo soddisfatti in quanto le operazioni e la stessa struttura della discarica stanno reggendo bene all’emergenza. I maggiori conferimenti si possono quantificare in circa 350 tonnellate giornaliere».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X