NEL PALERMITANO

Isola delle Femmine, le leggende della natura tra cielo e mare

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PALERMO. Lo spettacolo che regala, attraversando le strade del Palermitano a ridosso sul mare, è quello di una porzione di terra baciata dal sole e adagiata sul mare. E' questo Isola delle Femmine, isola appunto che ha dato anche il nome al paese che le sorge di fronte. Ma perchè Isola delle Femmine? A rincorrersi diverse leggende. Quella più nota, probabilmente, rimanda alla torre che sovrasta l'isola: si diceva infatti che proprio questa torre fosse una prigione per sole donne. Si racconta infatti di 13 fanciulle turche che, essendosi macchiate di gravi colpe, furono imbarcate su una nave priva di nocchiero per essere lasciate alla deriva.

Dopo aver vagato per giorni, la loro imbarcazione approdò su un isolotto nella baia di Carini. Si dice che qui vissero per ben 7 anni, fino a quando i parenti le ritrovarono, pentiti di averle mandate in esilio così. Tornati tutti sulla terraferma, fondarono una cittadina in ricordo della pace fatta, chiamata appunto Capaci (da "CCa-paci" ovvero: qui la pace). Fu allora che, successivamente, battezzarono l'isolotto "Isola delle Femmine".

Plinio il Giovane, invece, avrebbe parlato dell'isola come di una residenza di fanciulle bellissime, disposte ad offrirsi in premio al vincitore della battaglia. C'è anche chi paragona l'isola ad una bocca, ossia il canale che separa l'isola dalla costa. In realtà il nome "Isola delle Femmine" nasce da un lento e lungo processo di italianizzazione. La tradizione popolare racconta di una "insula fimi", derivante dall'espressione "Isola di Eufemio", ossia il generale Eufemio di Messina, governatore bizantino della Sicilia. La torre infatti, insieme ad un'altra posizionata sulla terraferma, faceva parte di un sistema di avviso delle Torri costiere della Sicilia. La torre sulla terraferma vanta una tradizione più antica, ed è di forma circolare. La tipologia della torre che sorge sull'isolotto, invece, rimanda all'architetto fiorentino Camillo Camilliani. Lo stesso artefice cioè della Fontana Pretoria a Palermo. Gestita dalla Lipu, oggi l'isola è una riserva naturale orientata.

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