IL PARERE

La sterilizzazione, unico strumento per limitare gli abbandoni

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PALERMO. Il fenomeno degli abbandoni è drammatico e, ci si chiede: «La sterilizzazione può risolvere il problema?». «La sterilizzazione - dice Francesco Lombardo, medico veterinario presso l'ambulatorio Jasper, a Palermo - è l'unico mezzo per controllare la popolazione canina. Purtroppo, non è un momento facile per l'economia siciliana e non ci sono possibilità di spendere grosse cifre per questi cani».

L'intervento, quindi, deve riguardare non solo i randagi, ma anche le bestiole dei privati. «Tutto - continua Lombardo - va eseguito, possibilmente,prima del primo calore così da avere il massimo dei vantaggi o, comunque, prima del secondo calore. Si elimina anche il problema dei tumori mammari o delle gravidanze isteriche, dove la cagna non si accoppia e, per un meccanismo ormonale, è convinta di avere i cuccioli e fa il latte».

L'intervento non comporta grossi effetti collaterali e l'unico inconveniente potrebbe essere la tendenza ad ingrassare, ma per rimediare basta seguire un corretto regime alimentare. «Il cane resterà in ambulatorio per circa 3-4 ore e, il giorno dopo, tornerà alla sua vita di sempre. L'intervento, inoltre, non comporta alcun cambiamento dal punto di vista del carattere. Anzi, è possibile che alcuni cani aggressivi possano calmarsi». Ci troviamo in una situazione in cui canili e rifugi sono al collasso e pieni di cani. «La sterilizzazione, quindi - spiega Maurizia Zaccolo, medico veterinario presso l'ambulatorio Veterlandia, a Palermo - sarebbe fondamentale per limitare le nascite dei cuccioli che si trovano per strade. Ormai, è diventata un’operazione di routine e le anestesie sono molto sicure».

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