MOBILITA'

Partono i lavori per l’anello ferroviario
Via Emerico Amari chiusa a metà

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La prima fase del cantiere durerà nove mesi. Gli interventi per completare tutta l’opera dovrebbero concludersi a luglio del 2017

PALERMO. Questa settimana partiranno i lavori per la chiusura dell’anello ferroviario. Ad annunciarlo l’assessore alla Mobilità Giusto Catania. E si comincerà da uno dei tratti più importanti: via Emerico Amari. Qui il cantiere occuperà soltanto una carreggiata. Ancora non è certa la data di inizio. Ma l’assessore Giusto Catania ha assicurato a Ditelo a Rgs: «Ormai è tutto pronto».
Sono passati quattro mesi dall’annuncio di inizio imminente dei lavori. Era fine settembre. Ma ad oggi dell’anello ferroviario c’è soltanto il malumore dei commercianti e dei residenti pronti ad una chiusura senza precedenti nella strada e un’ordinanza, già emessa, per regolamentare il traffico. Fino ad oggi l’unico segnale di vita lasciato da questo cantiere è in piazza della Pace. Un’area di stoccaggio, con container adibiti ad uffici, cancellata per l’ingresso dei mezzi pesanti e una ampia area per il deposito dei materiali.
Lo scorso mese di settembre il Comune aveva emesso un’ordinanza annunciando la partenza dei lavori. L’anello ferroviario avrà il compito di integrare un’altra importante opera, il passante ferroviario, attraverso il nodo di scambio della stazione di Notarbartolo. Il progetto dell’anello prevede il prolungamento del tracciato Notarbartolo-Giachery per circa un chilometro e mezzo fino a Politeama, quasi interamente in galleria, e la realizzazione di tre nuove fermate: Libertà, Porto e Politeama, che serviranno i quartieri Dante, Libertà, Politeama e Sampolo-Ucciardone. Gli interventi dovrebbero durare quasi tre anni. La conclusione è attesa per il mese di luglio del 2017. Una volta terminati i lavori, lungo l’anello ferroviario transiteranno 64 treni al giorno (uno ogni 15 minuti) nella prima fase, e 192 treni al giorno (uno ogni 5 minuti) quando andrà a regime.

Per consentire le attività di cantiere per l’esecuzione dei lavori, l'ufficio Mobilità ha emesso una ordinanza che prevede la chiusura al transito veicolare e pedonale fino al 31 dicembre 2016 di piazza della Pace e di una parte di viale Campania, carreggiata direzione viale Lazio, nel tratto compreso tra via Brigata Verona e viale Lazio. Nei primi nove mesi di attività, la ditta che si occupa dei lavori, sarà impegnata nella sistemazione dei sottoservizi. Un intervento che verrà realizzato solo su una parte della carreggiata. L’altra corsia potrà invece essere attraversata dalle auto. Ancora, però, non è stato stabilito quale sarà il senso di percorrenza.

«Costituiremo immediatamente - aveva assicurato l’assessore Giusto Catania - un tavolo tecnico. Avrà il compito di effettuare un monitoraggio costante sull’area e organizzare così la mobilità. Non si lascerà tutto nelle mani della ditta che effettua i lavori». Lavori che saranno seguiti passo dopo passo dal Comune. Ogni settimana l’amministrazione ha, infatti, richiesto un report a Rfi sullo stato di avanzamento delle opere. «Queste informazioni - precisa Catania - saranno comunicate alla città». Al termine dei nove mesi, ci sarà la chiusura totale di alcuni tratti di via Emerico Amari. Anche in questo caso, il Comune assicura che sarà garantita la circolazione nelle aree perpendicolari e parallele, in modo da alleggerire l’impatto del cantiere. Si chiuderà il transito a isolati per un periodo che potrà variare dai cinque ai nove mesi. I lavori complessivamente avranno una durata di due anni.

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