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Piano farmacie nel caos a Palermo, la Regione: va modificato

Corsa contro il tempo in consiglio comunale per approvare la delibera. Caracausi: non c’è più tempo per cambiarlo. In città 29 nuove sedi. Scoppia un caso sulla graduatoria

PALERMO. Il consiglio comunale ci riprova. Da oggi riparte l’iter per approvare il piano che consentirà di aprire altre 29 farmacie in città. Ma sulla delibera pesano nuove sentenze del Tar che mettono in discussione la dislocazione delle nuove sedi: il piano, insomma, andrebbe modificato per evitare contenziosi. Il tempo stringe. La Regione sta per ultimare la graduatoria regionale dei candidati a gestire una delle 222 nuove farmacie nell’Isola: il via libera è atteso i primi di dicembre e se a quella data il Comune non avrà trasmesso il piano alla Regione, le 29 farmacie palermitane saranno «congelate». L’effetto sarà paradossale: i primi in graduatoria, obbligati a scegliere una sede, non potranno puntare sulle ambite farmacie palermitane che invece toccherebbero ai candidati che si piazzeranno in fondo alla graduatoria.

È una situazione che Regione e consiglio comunale vogliono evitare e anche per questo il sindaco Leoluca Orlando ha chiesto al presidente del Consiglio, Totò Orlando di fare presto. La nuova legge nazionale delega ai Comuni il compito di pianificare la dislocazione delle sedi, in base alle caratteristiche dei vari quartieri, mentre alla Regione tocca il compito di stilare la graduatoria degli aspiranti farmacisti. Sono circa 1.800 le istanze giunte per un totale di quasi 4 mila farmacisti che partecipano nell’Isola anche in forma associata. «La graduatoria sarà pronta i primi di dicembre» assicurano dal servizio Farmaceutica dell’assessorato regionale alla Salute. Ma a Palermo il piano va a rilento a causa di oltre 70 ricorsi e delle proteste dei farmacisti.

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