Capodanno senza fuochi d'artificio, sulla piazza una cascata di coriandoli

L’ha deciso il sindaco, dopo un sopralluogo sul tetto di piazza Politeama, da cui si era immaginato potessero partire i botti di mezzanotte. Troppo pericoloso per il monumento, soprattutto per la quadriglia bronzea di Basile, «meglio evitare rischi, e meglio dare il buon esempio», dice l’assessore alla Cultura Francesco Giambrone

PALERMO. Niente fuochi d’artificio, ma coriandoli. Sulla platea che festeggia in piazza a mezzanotte cadrà una fitta pioggia colorata e innocua. L’ha deciso il sindaco, dopo un sopralluogo sul tetto di piazza Politeama, da cui si era immaginato potessero partire i botti di mezzanotte. Troppo pericoloso per il monumento, soprattutto per la quadriglia bronzea di Basile, «meglio evitare rischi, e meglio dare il buon esempio», dice l’assessore alla Cultura Francesco Giambrone.
Già, perché l’obiettivo dell’amministrazione è di evitare quest’anno le solite pesanti conseguenze dei petardi di Capodanno. L’anno scorso l’allora sindaco Cammarata fece un’ordinanza — di cui molti peraltro contestarono la legittimità — che non fu per niente rispettata. Quest’anno Orlando aveva pensato di emanare anche lui un provvedimento di divieto, ma poi, d’intesa con il questore, ha pensato che a poco sarebbe servito, soprattutto se diramato pochi giorni prima dell’appuntamento. Ha optato piuttosto per un appello ai palermitani, che sarà diffuso oggi: «Abbiate rispetto — dice — per le persone, gli animali e le cose». Ogni anno, infatti, a parte la conta dei feriti, ci sono molti cani e gatti che si spaventano fino a morire o che subiscono danni irreversibili. A dare una mano all’amministrazione, quest’anno è anche la crisi. Il questore ha rassicurato Orlando sul fatto che poco si è venduto e poco circola: si è risparmiato anche sui fuochi d’artificio. «Negli anni scorsi — dice Giambrone — anche nelle sere precedenti a San Silvestro la città era tutto un botto. Adesso non se n’è ancora sentito uno». Dal suo canto, il questore ha comunque messo in atto un rafforzamento di controlli e alcune operazioni di prevenzione.
Lui, il sindaco, ha detto che parlerà dalla piazza poco prima del brindisi di mezzanotte: vuole stare in mezzo alla gente come segno di vicinanza, senza salire sul palco, a meno di ripensamenti dell’ultimora. Per questo i tecnici hanno dovuto predisporre un collegamento di microfoni dal basso. Insieme con lui ci sarà mezza giunta: certamente il vicesindaco Lapiana e gli assessori Giambrone, Di Marco, Bazzi, Barbera.
Ma per tutti oggi sarà una giornata di piena attività: stamattina riunione di giunta per varare gli ultimi provvedimenti dell’anno e uffici al lavoro per la stessa ragione. Ci sono impegni di spesa che si devono assumere, pena la perdita dei fondi o il mancato rispetto di scadenze. Poi la festa e il brindisi. Domani mattina, alle 7, il concerto di saluto del nuovo anno a Mondello e poi a mezzogiorno la messa a Palazzo di Città, celebrata dall’arcivescovo Paolo Romeo. Ultima coda delle festività il 6 gennaio, ai Cantieri culturali della Zisa. Sarà inaugurata dopo il restauro la Torre del Tempo di Tadini, il monumento crollato negli anni dell’abbandono che adesso è il simbolo dell’ex fabbrica resuscitata. E delle nuove speranze della città.

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