Rifiuti, raccolta ferma: si va verso l'emergenza sanitaria nel Palermitano

La quantità di spazzatura è destinata a crescere per le feste di fine anno. «Le basse temperature - dice il commissario liquidatore dell'Ato, Antonio Geraci - hanno attenuato per ora i pericoli all'igiene pubblica. Ma di questo passo si porrà fra qualche giorno anche un problema sanitario»

PALERMO. Si aggrava l'emergenza rifiuti nei 12 comuni gestiti dall'Ato Palermo 1. Il servizio di raccolta è fermo da due giorni sia per l'agitazione dei dipendenti da ottobre senza stipendio sia per la chiusura della discarica di Siculiana (Ag) che vanta nei confronti dell'Ato un credito di 574 mila euro.  Sulle strade di Partinico e dei comuni della fascia costiera occidentale, da Isola delle Femmine a Balestrate, si sarebbero già accumulate oltre 1700 tonnellate di rifiuti. Ma la quantità di spazzatura è destinata a crescere per le feste di fine anno. «Le basse temperature - dice il commissario liquidatore dell'Ato, Antonio Geraci - hanno attenuato per ora i pericoli all'igiene pubblica. Ma di questo passo si porrà fra qualche giorno anche un problema sanitario». La crisi di liquidità è determinata dalla enorme morosità dei comuni. I sindaci hanno fatto sapere che non saranno in grado di versare anticipazioni fino al 10 gennaio. «Ogni tentativo di mediazione con le istituzioni regionali - aggiunge Geraci - è andato a vuoto».

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