Palermo, rifiuti bruciati al Villaggio Santa Rosalia

Mentre il binomio Gesip-rifiuti continua a preoccupare la città per la paura di una rinnovata emergenza, nella periferia palermitana i disagi legati all'immondizia continuano, così come le proteste dei cittadini, che però rimangono inascoltate. Siamo nel quartiere Villaggio Santa Rosalia che, come tanti altri rioni, è stato vittima delle incursioni di vandali che nelle notti appiccano incendi ai cassonetti. Da quasi un mese in via Giuseppe Li Bassi i resti dei cassonetti carbonizzati, rifiuti inceneriti di ogni sorta, occupano parte della carreggiata, lì dove c'era una postazione degli operatori Amia, la numero 9 come indica una scritta a pennarello sopra la porta. Un'isola ecologica, come tante in città, prevista dal piano di gestione dei rifiuti solidi urbani (Opcm 3887 del 9 luglio 2010 dell'Ufficio del Commissario delegato per l'emergenza rifiuti). Il punto di raccolta dei rifiuti urbani offriva la possibilità ai cittadini di portare rifiuti ingombranti per la dismissione, per essere poi chiuso nei mesi scorsi senza darne comunicazione ai cittadini che continuano a portare oggetti ingombrati di ogni sorta sul posto, ormai diventato una piccola discarica a cielo aperto. C'è chi poi si lamenta dello stato dei marciapiedi dissestati e pericolosi, ma soprattutto per l'igiene visto che la pulizia è saltuaria e spesso assente. Altro disagio è il mercato rionale del martedì, a volte i rifiuti rimangono per un'intera settimana anche nel mezzo della carreggiata, e trattandosi spesso di materiale deperibile come frutta e verdura o pesce la situazione igienica è pessima, così come l'afrore che raggiunge le case di chi vi abita intorno (TESTO E IMMAGINI DI ROSSELLA PUCCIO)

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