Palermo, Osapp: "Stress fisico per gli agenti del carcere dell'Ucciardone"

L'allarme lanciato dal vice segretario nazionale dell'organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, Domenico Nicotra: "Raggiunta e superata la soglia di sopportabilità"
Palermo, Archivio

PALERMO. "Nel carcere dell'Ucciardone a Palermo il personale è ormai arrivato allo stremo delle forze e il malcontento che è stato ingenerato ha raggiunto livelli elevatissimi". Lo sostiene il vice segretario nazionale dell'organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria (Osapp) Domenico Nicotra.  'Se mediamente vi sono 50-60 unità di polizia penitenziaria assenti per motivi di salute - aggiunge - è evidente che lo stress fisico accumulato ha raggiunto e superato la soglia di sopportabilità". "Inoltre - continua il sindacalista - la direzione dell'istituto, calpestando i diritti dei lavoratori sottoscritti sia a livello regionale che locale con le organizzazione sindacali, ha riorganizzato a distanza di qualche mese il personale negli uffici".


"Pertanto - sottolinea Nicotra - oltre allo stress fisico si aggiunge il modus operandi della direzione, che genera nel personale non poca confusione: ha deciso unilateralmente di riorganizzare l'assetto del personale di polizia penitenziaria che assicura il servizio di vigilanza ai 'passeggì dei detenuti".

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