Gesip, operai in protesta alla Cala: chiuso l'ingresso del porto

Circa 200 dipendenti dell'azienda hanno bloccato la zona in entrambi i sensi di marcia. La polizia presidia l'area
Palermo, Cronaca

PALERMO. Circa duecento operai della Gesip hanno bloccando la zona della Cala a Palermo, in entrambi i sensi di marcia. Gruppi di operai si sono mossi verso il porto, nel tentativo di bloccarlo. La polizia ha presidiato la zona. Il varco d'ingresso principale, riservato ai passeggeri in transito, è stato chiuso. Sono 1.808 i lavoratori della società, senza lavoro e paga dal 1 settembre, che protestano da giorni. Altri sit-in sono in corso nell'asse viario compreso tra corso Vittorio Emanuele e piazza Marina.

AGGIORNAMENTO DELLE 17.09. Circa 200 forestali, che protestano da stamattina davanti palazzo D'Orleans, sede della Regione siciliana, stanno bloccando la zona di piazza Indipendenza, a Palermo. Sono circa 25 mila gli stagionali in Sicilia e chiedono il pagamento delle mensilità di luglio e il rispetto dell'accordo sulle giornate di lavoro. Il traffico nella zona è in tilt, anche perché circa 1800 operai della Gesip stanno bloccando la zona della Cala, mentre un gruppo di circa 300 persone si trova nella zona del porto. L'asse viario compreso tra Corso Vittorio Emanuele, via Francesco Crispi e via Roma, intero centro città, è bloccato.

AGGIORNAMENTO DELLE 17.49. Gli sposi? Possono aspettare. Fra le "vittime" delle proteste dei lavoratori Gesip, che da stamattina protestano in diverse zone di Palermo, ci sono anche Giuseppe e Angela, coppia di Villabate (Pa) che aveva organizzato le nozze oggi pomeriggio nella chiesa della Catena alla Cala, proprio di fronte uno dei blocchi stradali più caldi organizzati dai manifestanti.
"La sposa è rimasta bloccata nel traffico", racconta Danilo, nipote dello sposo, mentre sulle scale della chiesa aspetta - con un po' di tensione - gli invitati che tardano ad arrivare. "Avevamo organizzato tutto con cura, il matrimonio lo avevamo programmato un anno fa, ma evidentemente abbiamo scelto il giorno sbagliato - continua - Molti invitati ci hanno telefonato dicendo che sono bloccati nel traffico, la sposa è arrivata ma la chiesa è semivuota, così non possiamo iniziare. Aspetteremo ancora un po', poi la cerimonia comincerà comunque perché dopo il nostro è in programma un altro matrimonio". Anche questo destinato a iniziare in ritardo.

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