Palermo, da Roma niente soldi per la Gesip

Tensione in città: da Roma non sono stati consegnati i cinque milioni di euro promessi. Lavoratori rimasti senza contratto e ora sul piede di guerra.
Palermo, Cronaca

PALERMO. Tensione altissima a Palermo, dove da stamattina 1.800 operai della Gesip, società comunale in liquidazione, sono senza posto di lavoro e senza salario. Dal governo Monti non è arrivato l'ok per i 5 milioni di euro che avrebbero consentito la proroga del servizio sino a fine settembre. Il consiglio comunale, riunito ieri fino a tarda sera assieme al sindaco Leoluca Orlando, non ha potuto far altro che prendere atto della situazione, anche perché il comune in bilancio non ha i fondi per potere corrispondere le somme in maniera autonoma. Già per le strade sono comparsi i primi manifestanti che stanno bloccando il traffico nella zona di via Roma. La protesta si preannuncia dura e al momento sembra frenata solo dal maltempo. La Digos da alcuni giorni monitora gli operai, sotto osservazione ci sono in particolare alcuni gruppi formati da persone non sindacalizzate.     
A rischio una serie di servizi forniti dalla Gesip: dalla tumulazione dei defunti nel cimitero comunale alla pulizia nelle scuole che apriranno a metà settembre, dalla raccolta della spazzatura nei giardini pubblici alla custodia di strutture come la piscina comunale e le aree attrezzate.



CESSIONE DEL QUINTO, FONDI NON VERSATI. Ammonterebbero a circa 2,4 milioni euro le somme che l'ex liquidatore della Gesip, Massimo Primavera, non avrebbe versato per circa 8 mesi (da metà 2011 a marzo 2012) a 34 tra istituti di credito e società finanziarie, per la cessione del quinto dello stipendio dei lavoratori della Gesip, la società che si occupa di servizi per il Comune di Palermo. La proroga al contratto di servizio tra la società e il Comune è scaduta ieri, e da Roma non è arrivato il finanziamento di 5 milioni di euro, previsto da un'ordinanza della protezione civile di maggio, che avrebbe permesso il proseguo delle attività per ulteriori 25 giorni. I 1808 operai della partecipata da oggi sono in astensione forzata dal lavoro e dalla retribuzione e da questa mattina protestano con blocchi stradali in diverse zone della città. Lunedì è prevista una nuova riunione del tavolo interministeriale sulla vertenza.

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