Bellolampo 50 fattorie ai raggi X

Si allarga a tre chilometri il raggio entro il quale gli allevamenti sono a rischio. Previste analisi continue
Palermo, Cronaca

PALERMO. La fascia di quarantena, da tenere sotto continua osservazione, si allarga: da due si passa a tre chilometri di raggio. Gli effetti del rogo della discarica di Bellolampo sono ancora in fase di evoluzione e oggetto di studio da parte della task-force voluta dall'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo. E ieri nel corso di un incontro nella sede del dipartimento attività sanitarie, diretto da Lucia Borsellino, al quale hanno preso parte decine di tecnici e esperti di tutte le istituzioni coinvolte sono emersi nuovi dati. Il primo, quello nuovo in questa emergenza non ancora conclusa, che ci sono cinque campioni di foraggio prelevati nella zona dell'incendio risultati contaminati con valore superiore del doppio rispetto al valore previsto dalla norma. Un dato che fa pensare che i tre allevamenti nei quali il latte e formaggio sono risultati positivi alla diossina, saranno destinati a crescere. Non fosse altro che adesso gli allevamenti da tenere sotto controllo soprattutto nella zona di Torretta e Montelepre salgono a cinquanta. A questo si aggiungono nuovi campioni prelevati nella vegetazione, anche ad una certa distanza dall'impianto, trovati contaminati dalla diossina. «Sono state adottate tutte le misure di prevenzione e protezione previste. La situazione attuale non presenta criticità per quanto riguarda la salute della popolazione e il piano di monitoraggio predisposto dal tavolo tecnico interistituzionale, già operativo, è del tutto conforme alle indicazioni nazionali», ha detto Lucia Borsellino. Alla riunione di ieri è stato invitato a partecipare anche Silvio Borrello, direttore generale del Dipartimento per l'igiene, la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del ministero della Salute che ha preso atto dell'ottimo lavoro svolto in questi giorni e che ha confermato che la situazione sanitaria è sotto controllo. Il tavolo tecnico ha valutato positivamente l'opportunità di far confluire tutti i dati raccolti sul sistema informativo del ministero della Salute, ospitato presso l'Izs di Teramo e già operativo nella Regione siciliana. È stato anche messo a punto il piano dei controlli integrati (alimenti, suolo, acqua, aria), individuando le zone adiacenti alla discarica che richiederanno maggiore intensità di monitoraggio (definite zone di protezione): in caso di eventuali concentrazioni di diossinache dovessero essere rilevate scatterebbero le opportune misure sanitarie per evitare la movimentazione di bestiame e foraggio. La scorsa settimana, sulla base di alcuni campionamenti analizzati dall'Istituto zooprofilattico di Teramo, (specializzato nei controlli della diossina) che hanno fatto registrare valori di diossina superiori di due volte a quelli massimi, erano stati notificati tre provvedimenti cautelativi per vietare l'utilizzo e la commercializzazione di latte e carni provenienti da tre allevamenti: uno di Cruillas e due di Torretta. Nessun problema particolare nemmeno per frutta e verdura, l'unica raccomandazione è quella, ordinaria, di lavarle bene prima del consumo. È stato anche ricordato l'obbligo, già vigente, per i possessori di tutti gli animali, ivi compresi quelli da cortile, di notificarne il possesso presso i servizi veterinari delle Asp.

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