Auto in mare a Ustica, morti due quattordicenni

I due ragazzini sono rimasti intrappolati nell’abitacolo della vettura finita nelle acque del porto per cause ancora da accertare. Inutile l’immediato intervento di vigili del fuoco, dei carabinieri e dei sommozzatori della capitaneria di porto

PALERMO. Tragedia ieri sera nelle acque del porto dell’isola di Ustica. Un’automobile, per cause ancora da accertare, è finita in mare. Al suo interno sono rimasti intrappolati due ragazzini che sono morti annegati.
L’incidente è avvenuto intorno alle 22,30, immediato l’intervento dei vigili del fuoco di Ustica, con i carabinieri e i sommozzatori della capitaneria di porto. I loro nomi sono L.B. e S.N. entrambi del 1998 .
I corpi sono stati trasportati nel vicino presidio ospedaliero dell’isola.
Secondo una prima ricostruzione i due ragazzini, uno di origine tunisina l'altro usticese, sono saliti sulla Panda di un pensionato dopo averla trovata con le chiavi inserite nel cruscotto. Dopo aver percorso un breve tratto di banchina al porto, hanno perso il controllo del mezzo e sono finiti in mare. L'auto giace capovolta a pochi metri dalla riva, in un fondale di non oltre 5 metri. Il ragazzo tunisino è figlio di un immigrato che lavora da anni come artigiano ad Ustica, l'altro è figlio dell'autista dell'ambulanza della Guardia medica dell'isola.

Immediato l’intervento di sommozzatori del diving  Barracuda, che sono riusciti ad estrarre i corpi dei giovani già privi di vita.


I GENITORI: DRAMMA INIMMAGINABILE. Non si danno pace i genitori dei due ragazzini appena quattordicenni, che avevano finito le scuole medie, morti dopo essere finiti nel mare di Ustica con un'auto per una 'bravata'. "Un dramma inimmaginabile. Non c'é una spiegazione", dicono dalla comunità che ha assistito tutta la notte i genitori dei ragazzi nella camera ardente allestita al Comune. "Per ora - ha detto il vicesindaco Giuseppe Caminita - le notizie sono frammentate. Non si sa se abbiano messo in moto l' auto o abbiano tolto il freno. Fino a 15 minuti prima erano a casa e poi, intorno alle 22, la tragedia". I ragazzi dopo essere stati estratti dall'auto, sono stati portati in camera iperbarica ma non c'é stato niente da fare. Le famiglie "sono persone umili, tranquille", racconta Caminita. I genitori del ragazzo di origini tunisine, hanno espresso la volontà di riportare la salma nel loro Paese. Il sindaco di Ustica, Aldo Messina, sta rientrando sull'isola da Palermo e dichiarerà il lutto cittadino.

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