Palermo, rubate le transenne lavori del Foro Italico in ritardo

Qualcuno ha portato via le recinzioni che delimitavano la zona del cantiere. Nel giro di 15 giorni gli operai del Coime termineranno gli ultimi interventi
Palermo, Archivio

PALERMO. Lo chiamano «contrattempo». Per Francesco Teriaca e gli operai del Coime, un sorriso ed un'alzatina di spalle. Come a voler dire «facciamo finta di niente e "tiriamo avanti”». Ma al prato del Foro Italico, vittima incolpevole di Madre Natura che lo scorso febbraio ha distrutto parte della zona con una violenta mareggiata, i lavori di ristrutturazione non sono ancora finiti. Anche se, praticamente, era tutto fatto. Solo che hanno preso in mano la situazione dei ladri, i vandali ed un mercatino «organizzato da chissà chi», dice Teriaca. Non in questo ordine rigoroso.
Nottettempo, ignoti hanno trafugato alcune transenne che delimitavano la zona del cantiere. Quattro cancelli e relativi supporti. «Per farne che?», si chiede Teriaca. E questo è il contrattempo numero 1. Al numero 2, alcuni vandali che hanno creato un po' di scompiglio nell'area che era rimasta accessibile, «giocando» con i materiali che sarebbero serviti a ripristinare la passeggiata. Contrattempo numero 3, un mercatino, pare organizzato dal settore Attività produttive, «ma non c'è conferma», specifica Teriaca. Con tanto di furgoni che si sono spinti fin sopra il Lungomare rovinando la zona appena riverniciata e rompendo parte dell'orlatura del bordo che era stato risistemato.
«Credo che il prossimo sindaco dovrà decidere che uso fare del Prato e del Lungomare - dice Teriaca -. Deve essere una zona riservata ai cittadini a passeggio e con le biciclette. Impensabile che qui vengano organizzati dei mercatini. Gli spazi adeguati in città ci sono». Nel giro di 15 giorni gli operai del Coime termineranno gli ultimi interventi. La verniciatura, di colore verde chiaro, così com'era quando il Prato venne inaugurato, è praticamente quasi completata. Si tratta di una vernice speciale capace di resistere alle intemperie. Intanto, un'altra squadra sta procedendo alla sistemazione dell'orlatura del bordo del Lungomare, distrutta dalla violenza delle onde. A breve inizieranno i lavori per la posa nella barriera frangiflutti dei massi che la forza delle acque ha sollevato sul terreno e della sistemazione della ringhiera divelta. «I lavori di verniciatura sono praticamente finiti - dice Teriaca - e la zona sarà riaperta nel fine settimana. Poi completeremo la posa dei massi e la sistemazione della ringhiera nei prossimi giorni». Da lunedì dovrebbero iniziara anche gli interventi di risemina del prato, apparso in questi giorni in condizioni davvero critiche. È stato lo stesso Domenico  Musacchia , dirigente del settore Ville e Giardini, a confermare le operazioni. «Abbiamo preparato il terreno - dice - ora inizieremo gli interventi di trasemina». Le zone seminate rimarranno inibite al pubblico. «Ed è fondamentale - dice  Musacchia  - che la gente rispetti questo divieto. Perchè l'erba potrebbe morire ancor prima di nascere».

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