Pulizia alla Favorita, il Comune invia le squadre: ma è polemica

Il dirigente di Ville e Giardini nel parco con alcuni uomini. «La Regione doveva mandare i forestali».La replica:«Parco dimenticato»
Palermo, Archivio

PALERMO. Camicia celeste sbottonata fino alla pancia, sudore sulla fronte e ramazza in mano. Domenico Musacchia è dirigente comunale del settore Ville e Giardini, dovrebbe occuparsi di atti, dare indicazioni, organizzare il lavoro dei suoi operai. Ma ieri non ce l’ha fatta più. Sapendo che nessuno aveva pulito la Favorita, ha chiamato otto suoi fedelissimi, ha preso due camioncini e una pala ed è andato di persona a dare una sistemata alle pinete che oggi saranno prese d’assalto per la grigliata del Primo Maggio.
«Non compete ai miei giardinieri rimuovere la spazzatura nella riserva – spiega Musacchia – ma abbiamo rispetto per i nostri cittadini e per il parco». L’ormai storico dirigente del verde è tanto infuriato quando si parla della Favorita, quanto attivo nelle operazioni di bonifica delle pinete sparse tra viale Ercole e viale Diana. Fa anche l’autista e mentre guida il camion pieno di sacchi di immondizia attacca: «L’assessorato regionale ai Beni culturali, proprietario della riserva, aveva promesso l’impiego di personale dell’azienda Foreste per la sistemazione del parco, ma non si è fatto vedere nessuno. L’Amia, invece, dovrebbe pulire le aree esterne, le strade». Qualche netturbino dell’azienda per l’igiene ambientale, in effetti, si vede. Musacchia istruisce anche loro: «Ci sono dei sacchetti lungo viale Ercole, prendeteli per favore». Inoltre l’ex municipalizzata ha sistemato otto enormi cassoni nei quali si potranno lasciare i rifiuti al termine della scampagnata e oggi distribuirà 300 sacchi sia all’ingresso di piazza Leoni che alla Palazzina Cinese. Ieri hanno rastrellato tra gli alberi della Favorita anche il candidato a sindaco di Fli, Mpa ed Api, Alessandro Aricò con un gruppo di volontari del comitato elettorale.
Musacchia da un lato incassa l’apprezzamento del segretario generale del Comune e direttore generale facente funzioni, Fabrizio Dall’Acqua: «Le squadre si sono impegnate pur non avendone l’obbligo di competenza, con grande spirito di servizio e abnegazione. Sollecitiamo tutti gli enti – prosegue Dall’Acqua – a un riordino della gestione della Favorita e facciamo appello ai cittadini affinché utilizzino il parco rispettandolo».
Dall’altro versante però Gesualdo Campo, dirigente dell’assessorato regionale ai Beni culturali, para le accuse e va al contrattacco. «Non abbiamo promesso nulla a Musacchia – afferma Campo – perché sino a quando il bilancio della Regione non sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale non possiamo impegnarci in alcun modo. È vero che la Regione da agosto 2011 è proprietaria della Favorita in quanto bene culturale, ma cosa dire del Comune che per 74 anni, dal 1937, e ne ha fatto soltanto un postribolo o un rifugio per nomadi?».
Polemiche a parte, l’assessorato regionale al Bilancio sembra intenzionato a convocare un nuovo incontro tra i vari soggetti coinvolti per suddividere i singoli compiti e per restituire dignità alla Real Tenuta. Ci saranno anche rappresentanti della questura e della polizia municipale per dare un indirizzo alle questioni di ordine pubblico. Intanto un’idea Campo ce l’ha. «Impiegare i forestali per disinfestare e diserbare il parco come già fatto per altri siti culturali nel 2011, ma occorre comunque attendere indicazioni dal bilancio». Già domani, però, a barbecue spenti e ad alette di pollo digerite, il parco avrà bisogno di una nuova lucidata. E non si sa chi dovrà occuparsene.

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