Palermo, a rischio i lavori in 14 scuole

Scarseggia il materiale edile e i cantieri potrebbero bloccarsi. Emergenze alla Pascoli di Partanna Mondello

PALERMO. Quattordici cantieri aperti per dare risposte alle mille emergenze edilizie delle scuole di Palermo, ma i materiali cominciano a scarseggiare e i vertici del Coime lanciano l'allarme: «Se non si sbloccheranno le gare, fra un po' non potremo più lavorare», avvertono. E' l'altra faccia della medaglia delle molteplici richieste di intervento che arrivano al Comune da parte di scuole delle periferie e del centro storico alle prese con infiltrazioni e cornicioni pericolanti. Il primo «pronto soccorso» in lista è quello da effettuare al plesso Pascoli, che fa parte della direzione didattica Partanna Mondello, dove i vigili del fuoco hanno dichiarato inagibili tre aule, la scala di sicurezza e gli spazi esterni. «Abbiamo ricevuto il rapporto dei vigili, che hanno dato alcune prescrizioni - spiega il dirigente del Coime Francesco Teriaca, intervenendo a Ditelo a Rgs -. La scorsa settimana abbiamo ordinato i materiali e, appena arriveranno, immagino entro la settimana, cominceremo a fare i lavori. Ci sono 700 metri quadrati di copertura da sistemare e contiamo di completare l'opera in una ventina di giorni». Ma avverte: «Scontiamo ritardi sull'approvvigionamento dei materiali, le gare non sono al passo con le nostre esigenze. Rischiamo di rimanere sguarniti». Le squadre del Coime sono sguinzagliate in un 14 istituti, tra cui il plesso Di Vittorio di Vergine Maria, dove tre aule sono state chiuse per infiltrazioni. Continuano i lavori inoltre al plesso Rosario Gregorio a Mondello, chiuso da oltre due anni per gravi danni ai pilastri e alle coperture e «che è stato rimesso a nuovo, ma mancano ancora le ultime due aule», aggiunge Teriaca. Sembra in dirittura d'arrivo anche il consolidamento dell'elementare Castrogiovanni, ad Acqua dei Corsari, anche questa chiusa da due anni per uno smottamento del terreno. La preside Angela Randazzo è fiduciosa, malgrado i ritardi nella riapertura: «La  scuola  oggi è più adeguata e sicura, è stato messo un sistema di videosorveglianza, un impianto di riscaldamento. Purtroppo finiremo l'anno come l'abbiamo cominciato, con la turnazione del giorno libero per consentire a tutti i bambini di avere un'aula nell'altro plesso». Per il prossimo settembre la  scuola  dovrebbe riaprire, così come la materna Santa Rosalia, in via Giusto Ferrara, dove i lavori sono stati completati, ma la dirigente scolastica della Oberdan, a cui appartiene l'edificio, ha deciso di rimandare il trasferimento dei bambini. «E' stato deciso così - spiega Margherita Greco - perché per i genitori sarebbe stato un disagio cambiare le abitudini a metà anno. Così hanno preferito rimanere ancora per questi pochi mesi al plesso Costa».

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