Foro Italico, il Comune in soccorso del prato

Al lavoro Gesip e il settore Ville e Giardini, l'eccesso di sale che si è depositato rischia di avere contraccolpi drammatici per la sopravvivenza dell'erba. Gli operai hanno effettuato annaffiature abbondanti con acqua dolce per accelerare il processo di scioglimento della salsedine
Palermo, Archivio

PALERMO. Corsa contro il tempo per salvare il prato del Foro Italico. Al lavoro Gesip e il settore Ville e Giardini diretto da Domenico Musacchia. Il compito appare difficile. Ma l'ottimismo regna sovrano. «Salveremo l'erba», dice Musacchia. Che ieri è stato sul posto insieme al camper del Giornale di Sicilia. La mareggiata dello scorso 22 febbraio lascia dietro di sé pesanti strascichi. Oltre ai danni alle strutture, molto visibili, quelli al prato. Ingiallito dall'inverno, è  vero .
Ma l'eccesso di sale che si è depositato rischia di avere contraccolpi drammatici per la sopravvivenza dell'erba. Gli operai hanno effettuato annaffiature abbondanti con acqua dolce per accelerare il processo di scioglimento del sale. Ma i lavori non si fermano qui. Il passo successivo sarà la posa di sabbia nelle zone in cui si sono creati avvallamenti. Poi arriverà la sistemazione del nuovo terriccio e del concime. È stato scelto un concime organico e biologico proprio perché verrà sistemato in una zona molto
frequentata dai bambini. «Non possiamo utilizzare quelli chimici, per legge - dice Musacchia-, ma in ogni caso preferiamo scegliere concimi biologici per rispettare l'ambiente e tutelare i cittadini». La zona che rischia di morire è quella che si trova a ridosso del mare, maggiormente soggetta agli spruzzi di acqua salata sollevati dal vento. «Faremo il possibile per salvare l'erba - dice Musacchia -, ma in ogni caso procederemo alla semina nelle porzioni di terreno che non ce l’hanno più».
Queste zone, durante il periodo di crescita dell'erba, rimarranno chiuse al pubblico. «Sarà fondamentale da parte dei cittadini - spiega Musacchia - rispettare questo divieto e non accedere assolutamente nelle zone seminate. È il momento più delicato e l'erba rischia di non crescere e noi avremmo solo sprecato tempo e denaro». Intanto il Coime continua i suoi interventi di ripristino della passeggiata, la zona che ha subito i danni maggiori. «Abbiamo rimosso tutti i massi e controllato le armature - dice Francesco Teriaca, dirigente del Coime - Adesso procederemo al controllo del sistema elettrico». Il prato, complice la bella giornata di sole, ieri si è riempito di tanti palermitani. «Vengo qui spesso a correre - dice Irene Ferrara - Il prato non è in buone condizioni. Ed è così da parecchio tempo». Gli fa eco l'amica, Marianna Vigneri: «Solo agli inizi il prato è stato in buone condzioni. Poi poca manutenzione». E sulla scarsa manutenzione punta il dito Chiara Muscato: «Di solito approfitto delle prime giornate primaverili per godere di un po' di sole. Ma il prato l'ho trovato in condizioni pessime.
Non diano la colpa solo alla mareggiata». «Pochi giorni fa era sporchissimo - dice Gisella Vitrano - Ora è un po' più pulito, ma penso che qui non sia fatta una manutenzione regolare». Ignazia Di Girolamo gioca con la nipotina: «L'erba è un po' secca, ma non è poi così male». E lo dice con l'aria di chi pensa: «Meglio questo che niente».

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